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Sono passati dieci anni da quando la dottoressa Luciana Baroni presentava le Linee Guida che hanno ispirato la VegPyramid, primo vero testo in tal senso specifico per la dieta vegetariana.

Oggi “Il PiattoVeg” rappresenta quindi una moderna guida alimentare per i vegetariani italiani, le cui indicazioni sono in grado di soddisfare i fabbisogni dei soggetti che seguono differenti tipi di diete vegetariane.

Esso si prefigge di aiutare i vegetariani a scegliere diete in linea con le più recenti raccomandazioni dietetiche nazionali e internazionali, grazie anche alla proposta dell’ampia varietà di prime sceltedi cibi comunemente utilizzati dai vegetariani”.

Nel 2005, infatti, la dottoressa Baroni proponeva le prime Linee Guida dietetiche per i vegetariani italiani, proprio nella VegPyramid, oggetto di adeguamenti continui e aggiornamenti.

copertinaOggi, le Edizioni Sonda presentano una profonda revisione di questo volume che ne coinvolge anche la rappresentazione grafica: la VegPyramid diventa così il PiattoVeg.

Queste nuove Linee Guida rivolte ai latto-ovo-vegetariani e ai vegani, a chi vuole diventarlo o a chi voglia essere maggiormente informato sui vari aspetti di questo tipo di dieta, si compongono di tre parti.

La prima parte affronta il concetto dell’adeguatezza nutrizionale di una dieta a base vegetale e la stretta interrelazione tra alimentazione e salute.

La seconda presenta i diversi cibi e i gruppi alimentari, nonché le informazioni pratiche utili alla realizzazione di una dieta ottimale a base vegetale nel contesto più ampio di uno stile di vita sano. Infine, nella terza parte queste indicazioni trovano una formulazione pratica in esempi di menu settimanali semplici e gustosi.

Un capitolo curato da Marina Berati dal titolo “Scelta di salute e scelta ecologica vanno di pari passo”, chiarisce, con riferimenti a studi e statistiche ufficiali, che la dieta vegetariana è consigliata non solo per la salute, ma anche per il minore impatto ecologico sull’ambiente. E’ sufficiente considerare come una dieta onnivora sia ben 7 volte più impattante di una dieta 100% vegetale.

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