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Serle, Brescia. “A spass tra i Bus del Lat” è una passeggiata guidata lungo il sentiero dei buchi del latte domenica 6 agosto all’altipiano di Cariadeghe, oltre all’itinerario sono previsti incontri con i casari e degustazione di  prodotti locali. Con la collaborazione dell’Associazione Speleologica Bresciana.

I Büs del Lat sono cavità sotterranee ove, fino a pochi anni orsono, si praticava l’attività casearia. La tradizione di utilizzare anfratti rocciosi per il ricovero temporaneo e la lavorazione del latte risale all’età del Bronzo e le Prealpi lombarde presentano una casistica diffusa in questo senso.

Il carattere eccezionale dei buchi del latte di Cariadeghe risiede nella loro varietà tipologica e nell’eccezionale quantità, legata alla copiosa presenza di doline carsiche che, in prossimità delle stalle e dei fienili, rappresentavano l’ideale collocazione per l’annesso agricolo destinato alla lavorazione dei prodotti della mungitura.

L’escursione è anche l’occasione di scoprire il Monumento Naturale Altopiano di Cariadeghe, sito di importanza comunitaria, occupa la porzione nord-occidentale dell’omonimo massiccio calcareo nel comune di Serle, piccolo paese situato a circa 20 km da Brescia in direzione del Lago di Garda.

L’altopiano esprime meglio di qualunque altro luogo della Regione Lombardia un tipico altopiano carsico, qui nel tempo l’acqua giocando con la roccia ha creato morfologie del tutto particolari, le doline costituiscono l’elemento del paesaggio più diffuso e più rappresentativo di Cariadeghe, sono depressioni del terreno di varie dimensioni e profondità, le troviamo accostate le une alle altre, fra esse lo spazio solo per tortuosi rilievi su cui scorrono i sentieri.

Al fondo o sui versanti di alcune doline si aprono cavità percorribili dall’uomo spesso costituite da veri e propri pozzi verticali; per lungo tempo gli abitanti di Cariadeghe hanno saputo sfruttare le singolari condizioni ambientali che caratterizzano le grotte, destinandole alla conservazione dei locali prodotti caseari. Lo studio delle cavità ipogee condotto da generazioni di speleologi ha evidenziato come l’Altopiano rappresenti sotto il profilo idrogeologico il territorio più produttivo delle Prealpi bresciane e la presenza di una fauna sotterranea ricca di elementi endemici.

L’area meta di fantastiche passeggiate al primo sguardo, appare una barriera boscosa impenetrabile rotta qua e là dalle poche aree prative e dalla presenza di raggruppamenti di alberi ad alto fusto o da alberi isolati di grande valore estetico per la mole monumentale, faggi, castagni e carpini. Numerose sono le specie floristiche presenti protette da leggi nazionali e internazionali.

Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di rilievi, dalle vette facilmente accessibili si può ammirare un panorama vastissimo che abbraccia mezza provincia, tra essi spicca il monte S. Bartolomeo dalla particolare forma troncoconica, importante sito d’interesse archeologico; recentemente alcune ricerche condotte hanno portato alla luce ampi tratti del vasto e imponente Monastero romanico che occupava per intero la spianata sommitale del monte.

Itinerario storico culturale: dalle ore 8.00 alle 14.30, partenza: parcheggio Alpini. Costo a persona: 15 euro comprensivo di visita guidata pranzo.

Si visiteranno:

  • bus del lat dei Necole
  • bus del lat de casa Ciarì
  • bus del Budrio
  • bus del lat fienile Braschi
  • bus del lat de Cà Medèr

L’itinerario gastronomico prevede: colazione con latte, yogurt, burro, ricotta e pranzo con formaggi vaccini e di capra stagionati, cotti e crudi. La prenotazione obbligatoria dovrà essere inoltrata a altopianocariadeghe@gmail.com entro giovedì 3 agosto. Gli organizzatori confermeranno la prenotazione fino al raggiungimento del numero massimo di 50 iscritti.

Per informazioni e prenotazioni contattare il Comune di Serle: Gianbattista 3938242561.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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