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Torino. Cinque giorni per raccontare Il gioco del mondo, ovvero ibridazioni e identità, felicità e crisi, logiche e irrazionalità, evoluzioni e battute d’arresto: torna dal 9 al 13 maggio nei padiglioni del Lingotto Fiere il Salone Internazionale del Libro di Torino. Libri e incontri per parlare del contemporaneo con le sue tensioni, controversie e speranze attraverso la pluralità delle voci e visioni di scrittori, scienziati, giornalisti, artisti, registi, un appuntamento in cui ascoltare e condividere storie.

Poiché i paesi hanno confini ma le parole e le idee no, il salone avrà una lingua ospite, lo spagnolo, tra le più parlate al mondo. Il manifesto dell’edizione del 2019 ha un bambino come protagonista del logo, il salone difatti con il suo Bookstock Village è il luogo in cui si stringe, anno dopo anno, un’alleanza con le nuove generazioni. Il futuro sarà il loro, per questo è necessario coinvolgerli nel gioco del mondo.

Per l’Italia sono le Marche, depositarie di un ricco patrimonio culturale, la Regione ospite del Salone. Impegnata nel promuovere la cultura del libro e della lettura, ha fatto di questa un fattore di progresso civile e morale, ma anche di sviluppo e rinascita dopo il sisma del 2016/2017.

Lo Spazio Marche, nel Padiglione 1, sarà un intreccio di dialoghi e incontri variegati, dalla fotografia al digitale, dalla letteratura alla poesia, con le presentazioni dei festival letterari e premi che animano la vita culturale del territorio. Nelle Marche si sono manifestati geni e talenti, tra tutti quello di Giacomo Leopardi, al quale verrà dedicata una particolare attenzione nel bicentenario della composizione de L’Infinito.

Da segnalare quest’anno i 400 mq dedicati a giochi da tavolo e fumetti, con le migliori etichette del mercato, area lettura, libri-game e giochi di ruolo. È Read’n’Play, spazio speciale realizzato in collaborazione con Lucca Comics & Games. Lucca Comics & Games proporrà incontri, laboratori, dibattiti e performance, un programma realizzato ad hoc nel pieno rispetto dell’identità culturale che lega queste due grandi manifestazioni.

Per scoprire le più interessanti manifestazioni culturali italiane tornerà il Superfestival, luogo d’incontro e dialogo, perché i festival, lo dicono anche le statistiche, sono il miglior modo per esplorare il territorio italiano. Dalla Toscana alla Sicilia, dalla Sardegna alla Calabria, dall’Emilia Romagna alla Lombardia fino alle Marche per parlare di letteratura, poesia, musica, attraverso le rassegne che animano la vita culturale di queste Regioni. E ancora, uno spazio per parlare e leggere di cibo a cura di Slow Food Editore. Un programma speciale dedicato all’editoria di settore e alle varie tematiche che ruotano intorno al cibo, dalla produzione al consumo. Curato secondo la filosofia del movimento che a Torino organizza Terra Madre intende mettere in dialogo tra di loro i tanti libri sul mercato e gli editori che si occupano di un’offerta ricca e differenziata.

Dalle ricette alla narrativa, passando per gli stringenti temi legati alla sostenibilità delle produzioni alimentari e dell’informazione ai consumatori, il programma restituirà al pubblico diverse opportunità di approfondimento, sempre a partire dai libri. Un vero esempio di bibliodiversità quindi, per fare il punto sul sistema-cibo, sulle passioni e sulle economie che lo coinvolgono, su trend e mode e anche sullo stato di salute dell’editoria di settore.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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