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Verona. Carnevale di Verona, per i veronesi il Bacanal del Gnoco, una festa dell’abbondanza che quest’anno si festeggia dal 22 ottobre al 7 novembre. Stand gastronomici, musica dal vivo, villaggio delle tradizioni, spettacoli dei carri, cavalcata storica e molto altro in questa edizione 2021.

Una festa di antichissima origine, e per conoscere la genesi del Carnevale veronese dobbiamo fare un tuffo nel passato, più precisamente nel XVI secolo, quando la città di Verona, conseguentemente ad alcune devastanti inondazioni del fiume Adige e alle scorrerie dei Lanzichenecchi di Carlo V, che combattevano Francesco I in Lombardia, era ridotta ad una situazione di gravissima carestia. Viste le circostanze, i pistori (fornai) avevano cresciuto il loro calmiere per la produzione del pane e, essendoci scarsità di moneta per il suo acquisto da parte della popolazione e scarsità di interesse a produrlo da parte loro, avevano deciso di bloccarne sia la produzione che la vendita di quello già pronto.

La fame, come spesso accade, ha fatto insorgere il popolo veronese in quel di San Zeno in data 18 giugno 1531, il quale ha assalito i fornai al fine di accaparrarsi pane e grano. La carità di alcuni cittadini, che a proprie spese hanno deciso di contribuire al vettovagliamento degli abitanti più poveri del rione, ha scongiurato la catastrofe, sedando la rivolta. Secondo la tradizione, tra i caritatevoli cittadini c’era anche il medico Tommaso Da Vico, ufficialmente riconosciuto come l’istitutore del Bacanal del Gnoco, il quale ha perpetuato l’iniziativa disponendo nel suo testamento che ogni anno fossero distribuiti ai sansenati pane, vino, burro, farina e formaggio.

Numerose sono le ipotesi sulle origini del Carnevale veronese. Giambattista Da Persico ritiene che la Festa del Venardì Gnocolàr (anticamente detta del Venardì Casolàr, dal latino “caseum”, formaggio, in quanto in origine gli gnocchi erano conditi solo con burro e formaggio e non erano di patate, tubero arrivato in Europa solo dopo la scoperta dell’America) risalga al 1405, con l’ingresso della città nella Serenissima Repubblica.

Comunque sia la sua origine da venerdì 22 ottobre sino a domenica 7 novembre è ancora “Carnevale di Verona” in diversi luoghi della città. Oltre a sfilate e stand, il villaggio delle “tradizioni” è la volontà di celebrare le tradizioni veronesi nel contesto festoso del Carnevale di Verona. E poi gnocchi e tortellini, riso all’isolana, lesso con la pearà e luccio con la polenta sono alcuni dei piatti veronesi che è possibile gustare al villaggio, accompagnati dal buon vino e musica dal vivo tutte le sere.

Sabato 30 ottobre alle ore 14.30 tradizionale sfilata del Bacanal del gnoco con partenza da Corso Porta Nuova. Domenica 7 novembre alle ore 12.30 cavalcata storica Tomaso da Vico da Piazza Bra fino a Castelvecchio e assieme al Papà del gnoco sfilano fino a San Zeno.

Il programma. 

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.