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Legnago (Verona) – Tra la fine del ’45 e il 1946 l’amministrazione provvisoria (1945) e quella eletta (1946) varano il Piano Di Ricostruzione della città di Legnago distrutta dai bombardamenti. Le finalità principali erano la demolizione delle aree compromesse dai bombardamenti e la ricostruzione di isolati ed edifici. Del vecchio centro storico era rimasto solo l’antico torrione in condizioni precarie. Il Comune decise di creare una unica vasta piazza abbattendo il torrione; essa sarebbe divenuta il centro culturale, religioso e commerciale della città.

Contro questa decisione si scagliarono in molti. La voce più tonante e veemente fu quella di don Giuseppe Trecca, studioso della storia del legnaghese, che da Verona, dove oramai si era ritirato, con articoli giornalistici graffianti e con contatti con professionisti e con la Soprintendenza veronese ingaggiò una “battaglia” verbale ed epistolare per il recupero di tale monumento.

A settant’anni di distanza questi fatti hanno dato lo spunto alla studiosa Margherita Ferrari per creare uno spettacolo teatrale. Da alcune settimane, infatti, una nutrita schiera di professionisti e personalità della città, si sta cimentando nelle prove di quello che sarà un vero e proprio processo nei confronti del monumento che troneggia in piazza della Libertà.

La commedia, dal titolo “Processo al Torrione”, andrà in scena mercoledì 1 giugno alle ore 21.00 presso il Teatro Salus di Legnago con la partecipazione della Compagnia Poco Stabile degli Avvocati del Foro di Legnago e della Compagnia del Teatro Salus ‘’ALLE BINDER’’. Sceneggiatura di Margherita Ferrari. Ingresso libero.

La messa in scena del Processo parte dai documenti recuperati da Margherita Ferrari negli archivi veronesi e dai numerosi articoli di giornali delle principali testate dell’epoca, organizzati come fossero un testo teatrale che prevede il ricorso alla giustizia locale chiamata a redimere la contesa tra don Giuseppe Trecca e l’amministrazione comunale.

Per la realizzazione dello spettacolo diversi legnaghesi, che hanno risposto all’appello lanciato dalla ricercatrice/autrice Margherita Ferrari, si sono improvvisati attori per far rivivere, accanto ai componenti della compagnia «Alle Binder», il vivace scambio di opinioni tra i due partiti pro e contro la demolizione. Ad interpretare don Giuseppe Trecca, ci penserà Nicola Pavanello, che sarà anche il direttore artistico dello spettacolo.

In apertura dell’evento è prevista la proiezione di un breve filmato dei bombardamenti su Legnago.

Lo spettacolo è stato organizzato in collaborazione dalla Fondazione Fioroni, dal Teatro Salieri, dal Centro Giovanile Salus, dalla Parrocchia del Duomo di San Martino, dal Liceo Cotta e dalla Compagnia “Alle Binder”; patrocinato dal Comune di Legnago, con il contributo di Cassa Padana Bcc.