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Parma. Apre la mostra dedicata ai giovani artisti dell’Emilia Romagna: “Abecedario d’artista“, durante l’estate trentacinque artisti, under 35, provenienti da tutte le province del territorio regionale esporranno le proprie opere all’interno del Palazzo del Governatore di Parma in una mostra dedicata al tempo e al paesaggio, fino al 25 luglio.

All’interno del vasto programma di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, il Palazzo del Governatore ospiterà la grande esposizione Abecedario d’artista curata dall’Associazione Culturale TØRØ con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Associazione GA/ER, Giovani Artisti Emilia-Romagna e Comune di Parma, che vedrà il coinvolgimento di alcuni dei più talentuosi artisti della Regione, selezionati da una giuria di esperti del mondo dell’arte.

Attraverso i principali linguaggi artistici, trentacinque ragazzi under 35 indagheranno i temi del tempo e del paesaggio dando vita ad una mappatura dei giovani talenti emiliano-romagnoli raccogliendo le loro prospettive all’interno di una mostra e di un catalogo che verrà pubblicato per l’occasione.

Questa esposizione vuole riflettere sul territorio, interpretato come risorsa naturale e paesaggistica, come palcoscenico di vita che rispecchia i vari cambiamenti sociali, culturali e climatici, come spazio in cui l’individuo sperimenta la propria identità in rapporto con l’ambiente e gli altri.

Abecedario d’artista si pone inoltre come occasione per restituire altri due importanti progetti della Regione a sostegno dei giovani artisti e delle nuove realtà del territorio che saranno presentati al primo piano di Palazzo del Governatore sotto il titolo Best Practices.

Il primo progetto è Camera Work, a cura di Silvia Camporesi, che vede la partecipazione di giovani fotografi. La seconda progettualità esporrà alcune opere che la Regione ha acquisito nell’ultimo anno grazie alla nascita dei Premi Acquisto dell’Assessorato Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna. Durante il periodo dell’esposizione sarà organizzato un ciclo di incontri collaterali alla mostra che approfondiranno il rapporto tra arte e paesaggio.

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