Cremona. Il “fungo atomico” è malauguratamente ritornato un triste argomento di attualità, timori che sembravano dissipati con la fine della guerra fredda negli anni ’90, il disarmo nucleare sembra aver avuto, oltre che una battuta d’arresto, un’inversione di tendenza.

Un argomento di difficile comprensione, se ne parla con lo scienziato italofrancese Luigi Mosca, venerdì 9 febbraio ore 21 presso la sala Zanoni via Vecchio Passeggio 1. Luigi Mosca ha fatto parte a Oslo della delegazione di ICAN premio Nobel per la pace 2017.
Il 7 luglio 2017 in sede ONU 122 Paesi hanno adottato il Trattato di interdizione delle armi nucleari che proibisce il possesso, il transito, la sperimentazione, l’uso e la minaccia dell’arma nucleare.

L’Italia ha deciso di non partecipare né ai lavori di preparazione del nuovo trattato né al voto finale. Questo Trattato, che supera ma non abolisce quello precedente di Non Proliferazione Nucleare-TNP- troppo spesso disatteso se non violato, entrerà in vigore 90 giorni dopo la ratifica di almeno 50 Paesi.

Importante sostegno a questo percorso hanno dato organizzazioni della società civile che hanno promosso la campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari ICAN. Tra queste in Italia Pax Christi, PeaceLink, Energiafelice. Il 10 dicembre 2017 a Oslo è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace a ICAN- International Campaign to Abolish Nuclear Weapons.

Relatori della serata:

Luigi Mosca Fisica nucleare e delle particelle Laboratorio di Modane-Frejus
Delegazione ICAN a Oslo per il premio Nobel per la pace
Mario Agostinelli Presidente Energiafelice
Introducono Paolo Bodini, Annamaria Abbate, Lapo Pasquetti di “ Liberi e Uguali”
L’iniziativa è promossa su proposta di Marco Pezzoni, Centro studi politica Internazionale.