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Marcheno, Brescia. Un dialogo con la cittadinanza sul tema delle migrazioni forzate è in programma martedì 4 dicembre alle ore 20:30 presso la biblioteca del Comune di Marcheno. Il titolo “Accogliere. Il coraggio di essere umani?” incontro con Daniele Biella giornalista e scrittore.

L’iniziativa è inserita in “Sconfiniamo”, programma di sensibilizzazione del territorio sul progetto SPRAR Valle Trompia Accogliente, che vede come capofila la Comunità Montana di Valle Trompia, ed è promossa con lo scopo dialogare con la cittadinanza sui temi di stretta attualità quali le migrazioni forzate e i sistemi di accoglienza dei cittadini richiedenti e titolari di protezione internazionale.

Relatore della serata sarà Daniele Biella, educatore, scrittore e giornalista già noto in tutta Italia per i suoi libri “Nawal. L’angelo dei profughi” e “L’Isola dei Giusti. Lesbo crocevia dell’umanità”.

Porteranno il loro prezioso contributo durante alla serata: Sofia Nicolini, studentessa di Scienze politiche, che ha realizzato una ricerca su rifugiati e richiedenti asilo in Valle Trompia; Lamin Janneh, titolare di protezione internazionale e mediatore linguistico culturale; Alberto Peli, responsabile progetto SPRAR Valle Trompia per la SCS Il Mosaico ONLUS.

L’obiettivo è quello di aprire un confronto tra gli attori dell’accoglienza e i cittadini per contribuire all’abbattimento di stereotipi e pregiudizi affrontando in maniera franca opportunità e problematiche che il fenomeno delle migrazioni forzate porta con se, cercando di trovare risposte possibili.

Il contributo di Daniele Biella non si esaurirà al termine della serata, poiché il giorno seguente incontrerà gli studenti dell’istituto superiore Primo Levi di Sarezzo.

Sconfiniamo si inserisce all’interno del progetto SPRAR Valle Trompia Accogliente, come momento e strumento fondamentale per favorire e facilitare i processi che portano le persone richiedenti e titolari di protezione internazionale verso un’integrazione e un’autonomia nella comunità.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.