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Brescia. Il comitato Acqua Pubblica di Brescia ha organizzato due momenti per fare il punto della situazione “acqua bene comune in città e provincia, in risposta alla possibilità che l’acqua venga privatizzata nei prossimi anni, in netto conflitto con il risultato del referendum del 2011.

Primo incontro è in programma un seminario informativo martedì 12 gennaio alle ore 20.30 al salone Piamarta Via S. Faustino 70 a Brescia. I cittadini Bresciani, col voto del 2011, erano stati chiari: l’acqua è un diritto e non una merce, perciò deve essere gestita da un ente realmente pubblico nell’esclusivo interesse della comunità.acqua

Il seminario ha l’obiettivo di condividere il percorso politico intrapreso dai comitati per l’Acqua Pubblica favorevoli alla gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato. Il primo passaggio riguarderà la raccolta firme del 2007 per la legge di iniziativa popolare a favore della  ripubblicizzazione delle risorse idriche, una svolta importante per il Forum dei Movimenti per l’ Acqua Pubblica. Il 2009 vede il decreto Ronchi che spinge ulteriormente verso la privatizzazione.

Il Forum si mobilita con la raccolta firme del 2010 sui 3 quesiti referendari finalizzata col grande risultato del voto popolare del 2011. Risultato che avrebbe dovuto sancire la gestione pubblica dell’acqua. L’analisi proseguirà con la valutazione sui passaggi normativi degli ultimi anni: dallo “Sblocca Italia” al gestore unico provinciale del Servizio Idrico Integrato.

Saranno Approfonditi  alcuni aspetti riguardanti il libero mercato ed i soggetti, pubblici e privati, che si muovono tra libero mercato, concorrenza e monopolii. La Chiusura analizzerà la natura giuridica del Gestore Unico del SII di Brescia ed i passaggi che stanno portatando ad una gestione privata dell’acqua a Brescia e provincia.AcquaBeneComune

Secondo incontro è in programma per giovedì 21 gennaio alle ore 20,30 presso l’oratorio di santa Maria in Silva, in via Sardegna 24 a Brescia, dal titolo: “Brescia sceglie la privatizzazione, calpestando il voto referendario dei cittadini”. Intervengono al convegno Riccardo Petrella Presidente IERPE -Istituto europeo di ricerca sulla politica dell’acqua a Bruxelles e Remo Valsecchi del forum nazionale dei movimenti per l’acqua pubblica, Comitato Acqua bene comune di Lecco.

– Bisogna rammentare che nel 2010 la raccolta firme per il referendum portò a raccoglierne oltre 1.500.000 in Italia. – affermano gli attivisti del comitato Acqua Bene Comune – A Brescia furono raccolte oltre 44.000 firme. In migliaia si attivarono per promuovere il referendum. Fra loro molti dei sindaci Bresciani che oggi avallano il processo di privatizzazione del Servizio Idrico Integrato dell’intera Provincia di Brescia utilizzando le identiche giustificazioni dei privatizzatori di allora. Come siamo arrivati a questa privatizzazione “ de facto” senza neppure richiedere un preventivo parere informato dei cittadini ? –

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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