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La preoccupazione che “l’oro blu” finisca quotata in borsa come una qualsiasi merce scaturisce da un comunicato del Relatore Speciale dell’ONU sul diritto all’acqua Pedro Arrojo-Agudo che  ha espresso grave preoccupazione alla notizia che l’acqua, come una qualsiasi altra merce, verrà scambiata nel mercato dei “futures” della Borsa di Wall Street.

Il Relatore ha ricordato come l’acqua, bene essenziale per tutti gli esseri viventi e per la salute pubblica, è un bene pubblico da mettere a disposizione di tutti, e come tale non può essere trattato come un qualsiasi altro articolo commerciale, come fosse oro, petrolio o altra merce quotata in Borsa.

Questa risorsa fondamentale è già minacciata dall’incremento demografico, dal crescente consumo ed inquinamento dell’agricoltura su larga scala e della grande industria, in particolare quella mineraria, per di più a fronte di una emergenza climatica e sanitaria.

In tale contesto il Forum Italiano per i Movimenti dell’Acqua non potevano rimanere a guardare e lanciano una raccolta firme. Con la seguente motivazione: “ Ci si deve adoperare per preservare questa vitale risorsa, come movimento per l’acqua ci uniamo alla denuncia del Relatore Speciale dell’ONU sul diritto all’acqua perché convinti che la sua quotazione in Borsa come merce apre alla speculazione dei grandi capitali e alla emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese ed è stata denunciata come una grave minaccia ai diritti umani fondamentali. Cogliamo infine l’occasione per evidenziare come questa operazione speculativa rischi di rendere vana nei fatti la fondamentale risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU del 2010 sul diritto universale all’acqua come peraltro ricordato dallo stesso Relatore a conclusione del comunicato. Per l’Acqua Bene Comune e non merce!”

L’acqua è già minacciata dall’incremento demografico, dal crescente consumo ed inquinamento dell’agricoltura su larga scala e della grande industria, dal surriscaldamento globale e dai relativi cambiamenti climatici. Secondo l’ONU già oggi un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile e dai tre ai quattro miliardi ne dispongono in quantità insufficiente. Per questo già oggi ben otto milioni di esseri umani all’anno muoiono per malattie legate alla carenza di questo bene così prezioso.

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