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Cremona – La seconda edizione del Festival Musicale Aquedotte, che rinnova il gemellaggio culturale tra Cremona e Salò sul lago di Garda, sta per imboccare la dirittura finale e cala uno dei suoi assi più pesanti: Moni Ovadia accompagnato dall’Orchestrina Adriatica proporrà lo spettacolo “Trasponde” basato su racconti e brani popolari dell’area adriatico-mediterranea. Venerdì 26 agosto alle ore 21.30 nei giardini di Palazzo Trecchi a Cremona.

Il Mare Adriatico torna ad essere, come in passato, un ponte tra le sue sponde, a collegare mondi un tempo uniti politicamente e culturalmente, che la grande Storia ha separato, ma che continuano a mantenersi in contatto grazie a quanti credono alla cultura come strumento di comunicazione finalizzata a ritrovare il dialogo tra i popoli.

Trasponde è uno spettacolo basato sull’intreccio di racconti e brani popolari dell’area adriatico-mediterranea e composizioni originali in un intrigante equilibrio tra colto e popolare, tra classicismo e modernità.

Moni Ovadia e l’Orchestrina Adriatica propongono ritmi tradizionali balcanici che si accavallano alle tendenze della musica contemporanea con, da un lato, i racconti tratti dai testi di Predrag Matvejevic, Paolo Rumiz e dello stesso Moni Ovadia, dall’altro gli strumenti che rivendicano la loro appartenenza a popoli e culture diverse e ricordano le sonorita` sepolte nella nostra memoria, come le tre chitarre mediterranee, le numerose percussioni il contrabbasso, la fisarmonica e l’organetto.

Un percorso estetico che accompagna l’ascoltatore in un viaggio nel tempo e nelle culture, ricreando un paesaggio sonoro unico e avvolgente.

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