Augusta Ada Byron, meglio nota come Ada Lovelace, era nata a Londra il 10 dicembre 1815.

Figlia del grande poeta, fu una matematica nota (ma non quanto dovrebbe) per il suo lavoro alla macchina analitica ideata da Charles Babbage. Come lei, ma molti anni dopo, solo Alan Turing portato alle cronache dal bel film The Imitation Game.

Tra gli appunti di Ada sulla macchina di Babbage si rintraccia anche un algoritmo per generare i numeri di Bernoulli, considerato come il primo algoritmo espressamente inteso per essere elaborato da una macchina, tanto che Ada Lovelace è spesso ricordata come la prima programmatrice di computer al mondo.

Ada fu la sola figlia legittima di Lord Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke e non ebbe alcuna relazione con il padre, che lasciò la famiglia quando lei aveva un anno.

Spinta dalla madre (che detestava lo spirito poetico e folle di Byron) fin da giovane s’interessò alle scienze matematiche, e in particolare al lavoro di Babbage sulla macchina analitica. Anche se la macchina di Babbage non fu mai costruita, gli studi della Lovelace sono importanti per la storia del computer.

Ada Lovelace aveva previsto anche la capacità dei computer di andare al di là del mero calcolo numerico, mentre altri, incluso lo stesso Babbage, si focalizzavano soltanto su questa capacità.

L’8 luglio 1835 Ada sposò William King, conte di Lovelace. Il suo titolo, per la maggior parte della sua vita coniugale, fu quello di Onorevole Contessa di Lovelace. Ebbero tre bambini: Byron, nato il 12 maggio 1836, Anne Isabella (chiamata Annabella, nota come Lady Anne Blunt), nata il 22 settembre 1837, e Ralph Gordon, nato il 2 luglio 1839.

Babbage fu colpito dall’intelligenza della Lovelace e dalla sua abilità: la soprannominò l’Incantatrice dei Numeri (The Enchantress of Numbers)

Ada Lovelace fu colpita da un cancro uterino. Morì il 27 novembre 1852, a 36 anni. La sua tomba è vicina a quella del padre nella chiesa di santa Maria Maddalena ad Hucknall, nel Nottinghamshire.

Nel 1953, più di cento anni dopo la sua morte, furono ripubblicate le note di Lovelace sulla macchina analitica di Babbage riconosciuta come un primo modello per il computer e gli appunti di Ada come una descrizione di un computer dotato di software.

Il Museo della scienza di Londra rende omaggio ad Ada Lovelace con una mostra aperta fino al 31 marzo 2016.