Sergio Sollima non c’è più. È morto a Roma, all’età di 94 anni.

Fu un grande regista sebbene la mia generazione se lo ricordi soprattutto per aver firmato il mitico sceneggiato tv Sandokan, tratto da Le tigri di Mompracen di Emilio Salgari, che portò alla ribalta anche Kabir Bedi, un attore egiziano allora sconosciuto che oggi piange il “suo” regista.

“Sono molto affezionato a Sandokan. All’epoca l’hanno visto 27 milioni e mezzo di adulti”, spiegò Sollima a Fabio Zanello in una bella intervista pubblicata più di dieci anni fa su SentieriSelvaggi.it.

Ma Sergio Sollima non è solo Sandokan: è anche il regista che con Damiano Damiani inventò il western politico in Italia.

Che piaccia o no il genere, impossibile scordare La resa dei conti (1967), Faccia a faccia (1968) e Corri uomo corri (1968) interpretati da Thomas Milian.

Una famiglia d’arte quella dei Sollima.

Sergio è infatti papà di Stefano Sollima, noto per le serie tv di Romanzo criminale e Gomorra, nonché del film ACAB (2012) con Pierfrancesco Favino.

La camera ardente di Sergio Sollima si terrà venerdì 3 luglio dalle 10 alle 13 presso la Casa del Cinema di largo Marcello Mastroianni a Roma.