Tempo di lettura: 2 minuti

“Play your part for a better Internet!”. Con questo slogan si è svolta lo scorso 5 febbraio la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea arrivata alla sua XIII edizione.

Per l’occasione oltre 300 studenti si sono ritrovati al teatro Palladium di Roma – e altrettanti in contemporanea al Piccolo Teatro Strehler di Milano – dove il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini ha lanciato la campagna del Miur contro il cyberbullismo con la proiezione in anteprima di uno spot, ‘Fai la tua parte per un web migliore‘, a cui ha preso parte l’inviato delle Iene, Matteo Viviani che è in onda sulle reti Rai, Mediaset e Sky.

In occasione della Giornata mondiale sui pericoli della rete, inoltre, la polizia di Stato ha portato in 100 capoluoghi di provincia con workshop sul tema del cyberbullismo, organizzati nelle scuole di ogni ordine e grado, per incontrare oltre 60.000 studenti attraverso la campagna Una vita da social, mentre alla Camera dei Deputati l’associazione Sos Telefono Azzurro Onlus ha messo attorno ad un tavolo di discussione esperti ed esponenti politici.

Tempo del web. Adolescenti e genitori online“: secondo lo studio di SOS Il Telefono Azzurro Onlus, gli adolescenti sono perennemente connessi e comunicano tramite chat con i genitori, che, spesso, non sono consapevoli dei rischi corsi dai propri figli in rete.

Il 17% dei ragazzi intervistati dichiara di non riuscire a staccarsi da smartphone e social, 1 su 4 (25%) è sempre online. Uno su 2 dichiara di essersi iscritto a Facebook prima dei 13 anni, eta’ minima consentita per poterlo fare, mentre il 71% riceve in dote uno smartphone mediamente a 11 anni. Prima delle chiavi di casa che arrivano a 12.

La generazione Z.. Sono i nati tra il 1996 e il 2010: secondo i dati di Skuola.net piu’ del 90% usano abitualmente le chat, mentre ben il 60% cede spesso alla tentazione dell’autoscatto. Ma stanno anche imparando a difendersi dai pericoli della rete.Facebook perde il suo primato: WhatsApp usato quotidianamente da quasi il 90% degli intervistati.

CONDIVIDI
Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *