Tempo di lettura: 2 minuti

Rovigo. L’hanno definita l’Apocalisse delle api: in un anno ne sono sparite decine di milioni. Di questo passo, i preziosi insetti impollinatori rischiano l’estinzione. Con conseguenze catastrofiche per la biodiversità del pianeta e la catena alimentare. Un aiuto concreto arriva in questi giorni da Ecofactory, piccola impresa green di Modica (Sicilia), con il progetto Hellobee  nato in collaborazione con Saving Bees e con l’Oasi delle Api di Rovigo, che consente di adottare un alveare a distanza.

“Adotta un alveare con un click” è il claim del progetto. La formula è quella dell’adozione a distanza. Con un click e con pochi euro (si parte da 4,95 €) si possono acquistare o regalare i cofanetti digitali Hellobee per adottare un pezzetto di arnia, consentire agli apicoltori rovigotti di prendersi cura di un alveare e ripopolare le arnie. E far crescere l’Oasi delle Api. Ogni arnia ospita circa 70 mila insetti che, con il loro volo, coprono un’area di 3 mila ettari di terreno e visitano 225 mila fiori ogni giorno, compensando indirettamente 300 kg di Co2.

Gli Hellobee includono il link alla pagina dell’alveare, la mappa del luogo, il meteo, i numeri aggiornati dell’arnia, ma anche contenuti digitali come l’ebook “La vita delle api” e i suoni della natura per i momenti di relax, per il focus e per conciliare il sonno, sviluppati nell’ambito di un progetto parallelo denominato Calming . Insomma, gli Hellobee sono una finestra digitale aperta sull’alveare e sul meraviglioso mondo delle api, ma anche un gesto concreto per salvare i preziosi insetti.

Ecofactory, peraltro, è attiva anche sul fronte della ricostituzione degli habitat naturali (tra le cause della moria di api, insieme all’uso di pesticidi e ai cambiamenti climatici) e della riforestazione. Grazie al progetto “Pianta un albero con un click”, in quasi due anni tra Africa, Asia e del Sud America sono stati piantati oltre 20 mila alberi, tra essenze da bosco e alberi da frutto per produrre cibo e sostenere le popolazioni locali.

Non solo. L’azienda fondata da Francesco Ragusa,  imprenditore digitale e convinto ecologista, ha proposto di recente anche una linea di biglietti d’auguri realizzati con una carta ecologica prodotta con bucce di arancia, gusci di mandorla e olive. Si chiama linea Fu, proprio per sottolineare il fatto che quella carta inusuale e materica al tatto in passato è stata Arancia, Mandorla od Olivo. Un esempio di economia circolare, questo, che sottrae alla discarica scarti di lavorazione di prodotti del territorio e ridà loro una nuova vita. Come molti dei prodotti di Ecofactory, anche questi biglietti “fioriscono”: su di essi, infatti, è applicato un dischetto di carta con piccoli semini. Basta staccarlo, piantarlo per far nascere dei fiori colorati. E la Natura ringrazia.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.