Tempo di lettura: 2 minuti

Mi scrive Adriana

Quanta poesia può essere rivelata dalla scrittura. E quanta voglia di scrollarsi di dosso remore, paure, sensi di colpa ed ancore pesanti che cercano di affondarti. Ma la cosa splendida, Adriana, è che nei tuoi disegni, nella tua grafia c’è una forza di cambiamento che – forse – nemmeno tu immagini di possedere.
E’ vero: alterni tremori a segni fluidi, estetici, ricchi di dolcezza. E queste contraddizioni mi parlano della tua fatica nel tenere tutto per te, nel non poterti sentire libera di gridare, quasi in una liberatoria, tutto quello che ti è accaduto. Tu me lo scrivi “E’ faticosa la vita, vero?” ed io ti rispondo che sì, lo è.
Ma è anche tanto affascinate. Quando, al mattino, ti svegli, pensa che tu sei “TU”. E che puoi – come dice una vecchia frase – prendere le redini della tua esistenza in mano, e guidare dove vuoi. Pensaci. Hai diritto di scelta.
Puoi pensare al passato come racconta questa favola:

adrianaOgnuno di noi nasce con una gerla sulle spalle, ed ogni fatto della vita può essere sasso o fiore, da mettervi. Quando inciampiamo in un sasso, lo raccogliamo e lo mettiamo dentro; quando vediamo un bel fiore, facciamo lo stesso. Solo un buon equilibrio tra sassi e fiori, tra peso e leggerezza può far sì che la gerla sia portabile a lungo. Ma se sono solo sassi, quelli che mettiamo dentro?
Se continuiamo ad inciampare, a prendere contro a massi? Se non riusciamo, per il dolore che abbiamo, a riconoscere i fiori? Quando la gerla è tanto ricolma di sassi da diventare insopportabile, dobbiamo essere tanto determinati da farla scivolare via, giù dalle spalle stanche. E possiamo rovesciarla sul prato e dei sassi fare un cumulo, un mucchietto/ricordo, da guardare mentre ci allontaniamo, ma da lasciare là, sull’erba.
E con la gerla vuota e leggera, dobbiamo voler continuare il cammino, guardando – questa volta – dove si mettono i piedi
”.

La vecchia saggezza popolare non ti suggerisce proprio questo: dato che non è possibile dimenticare del tutto, fai il punto della situazione. Rinnova le tue forze, e ricomincia.
Con più attenzione, con più cautela, ma sicura di un fatto fondamentale: Puoi farcela. In te c’è la capacità di riuscire. E non lo dice solo la grafia: lo confermano sia quello che scrivi, sia il tuo modo di esprimerti sia la tenerezza che ti è dote e che traspare dalle tue parole.

CONDIVIDI
Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *