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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – L’ormai annosa vicenda della chiusura del Museo del lino, dovuta alle divergenze sul capitolo gestione funzionamento e relativi costi, ha messo in evidenza come il problema non interessi solo il Museo di Pescarolo ma coinvolga il settore nel suo complesso, rappresentato nel caso specifico dall’Associazione REBEL della quale fa parte il Museo stesso e da qui è nata l’idea di un apposito convegno che si terrà a Pescarolo nella giornata di sabato 16 marzo, con la presenza di importanti personaggi e esperti del settore.

L’incontro si terrà sabato 16 marzo presso la Sala Camozzi della filiale di Pescarolo ed Uniti di Cassa Padana.

Nell’invito distribuito dal Museo è evidenziato come sia ormai riconosciuto il patrimonio culturale di quanto esposto nelle varie sale, oltre a pubblicazioni fatte su ricerche e tradizioni del territorio, frutto di un lavoro fatto da appassionati volontari e che comprende anche l’impegno manuale per l’attivazione di sistemi di conservazione che lo portino ad essere all’avanguardia. Purtroppo la mancanza di ricambio generazionale , il passare degli anni e per ultimo il contenzioso con il comune, hanno portato gli addetti ad una situazione di scoramento, intravedendo in quest’ultimo una mancanza di fiducia verso il lavoro fatto in questi anni.

Non è questo certamente il momento per entrare nel merito del contenzioso, però ritengo precisando io stesso in qualità di ex Sindaco – che se sui primi due elementi poteva esserci ben poco da fare, penso che con un po’ di buona volontà ,da ambo le parti, sul terzo si poteva trovare una soluzione. Ma uscendo un po’ dal caso specifico, ripetiamo che il problema è generale e comune a molte istituzioni demoetnoantropologiche (DEA) e da questo è nata proprio l’iniziativa ,da parte dell Museo del lino, nella persona del suo Direttore Merisi Fabrizio in collaborazione con Massimo Pirovano , direttore del Museo etnografico dell’Alta Brianza, a farsene carico ,promuovendo un momento di riflessione, attraverso anche la conoscenza di esperienze fatte da Musei pubblici o privati“.

Per questo l’invito a partecipare al convegno è rivolto a operatori, associazioni museali, ad amministratori pubblici, a imprenditori e a tutti coloro ai quali stanno a cuore le sorti di queste realtà. A presiedere i lavori della giornata, sarà Pietro Clemente, Presidente Onorario di SIMBDEA (Società Italiana Musei e Beni demoetnoantropologici).

Il programma della giornata prevede, dopo l’iscrizione, il saluto delle autorità, mentre sarà Fabrizio Merisi (rappr. Museo del lino e rete dei Musei) ad aprire gli interventi sul tema “il Museo del lino, una storia emblematica”. Seguiranno poi Mario Turci (fondazione museo Guatelli) a parlare di “musei etnografici, dalla proprietà alla gestione”, Daniela Perco (Museo etnografico della provincia di Belluno e Parco Nazionale Dolomiti) su “professionalità e competenze in un museo etnografcio”. Chiuderà gli interventi della mattinata Pietro Clemente (rappr. Società Italiana per la Museografia e beni Demoetnoantropologici ) con una risposta ai seguenti quesiti “Musei perché? Per chi? Ruolo sociale e missione civile”.

Successivamente ci si sposterà in via Mazzini per la visita al Museo stesso e alla mostra di fotografie di Giuseppe Morandi dal titolo “i paisan”. Saranno poi i volontari del Museo a dare, attraverso il buffet, una dimostrazione delle loro capacità anche in cucina e restando legati alla tradizione e genuinità.

A riprendere i lavori in sala Camozzi sarà Emanuela Rossi dell’Università di Firenze, seguiranno, Renata Meazza cofondatrice dell’Archivio di Etnografia e storia sociale, Massimo Pirovano, Museo etnografico dell’Alta Brianza, Renè Capovin del Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia e responsabile area progetti. Seguirà la discussione sulle varie tematiche trattate e sarà poi il coordinatore Pietro Clemente a trarre le conclusioni di una impegnativa giornata con l’auspicio che sia però valsa per un qualcosa di positivo anche per la piccola, ma importante, realtà del “Museo del lino”.

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Giampietro Masseroni
Classe 1940. ex sindaco di Pescarolo, appassionato estimatore del proprio territorio, del quale conosce- e riporta- vita, morte e miracoli...

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