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Brescia. “Vivere al servizio gli uni degli altri, non essere arroganti ma disponibili e rispettosi… Tutti siamo in grado di metterci al servizio, il chiamarsi cristiano porta con sé il dovere e il privilegio di una vita di servizio” Queste parole di papa Francesco sembrano interpretare a pieno la scelta di Peppo e Adriana, due bresciani che da anni dedicano la vita al servizio dei più deboli in Ecuador.peppo e adriana

Sono passati tanti anni da quando Giuseppe Piovanelli e Adriana Tiziano hanno lasciato Brescia, mossi da un profondo impegno di fede, avevano deciso di cambiare radicalmente la loro vita, partendo verso la lontana terra dell’Ecuador con l’entusiasmo della gioventù e la speranza di iniziare un cammino di esperienza viva accanto ai più poveri.

La meta è l’altopiano de Juigua, nella regione di Pujilí, con le sue notti gelide e le albe dall’intenso profumo del paramo, li riceve con il calore e la semplicità dei suoi abitanti che, con la loro parlata quechua/spagnolo, con i visi abbronzati dal sole e dal vento, con i piedi callosi per il loro camminare scalzi, aprono le porte delle loro abitazioni per condividere desideri e speranze.ecuador san nicolas 7

Partiti dall’Italia con il desiderio di vivere un’esperienza di due anni in terra di missione, si scontrano con la dura realtà di estrema povertà, di isolamento, di insicurezza, vissuta dalle popolazioni indigene, i campesinos, così questi due anni sono diventati 40 anni vissuti instancabilmente con i campesinos, abitanti delle pendici del vulcano Cotopaxi ecuadoriano.

Era cominciato in questo modo il lungo cammino con la gioventù campesina e indigena realizzando la scuola, oggi Centro de Artes San Nicolas, un ambiente familiare, educativo, formatore dei valori umani. Il centro ha saputo valorizzare l’inclinazione naturale all’arte dell’intaglio del legno e l’apprendimento della carpenteria, che appartiene all’indigeno e campesino ecuadoriano.

La Missione San Nicolas ha offerto sino ad oggi uno spazio adeguato affinché i giovani più poveri tra i poveri e sensibili, sviluppino le loro abilità e le plasmino in opere d’arte, acquisendo una preparazione per la vita e nello stesso tempo l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro come carpentiere, fabbro e lavorazione della pietra.

In questi ultimi tempi gli aiuti a sostenere il centro San Nicolas si sono ridotti, mentre è salita continuamente la preoccupazione di Peppo e Adriana sul futuro dei ragazzi e della scuola. Senza una speranza di un lavoro saranno costretti a divenire migranti in certa di una speranza di vita.

Peppo e Adriana lanciano un appello per Natale: “con colo con € 20 mensili per 6 mesi a partire da gennaio 2019 riusciamo a pagare i professori e perciò a salvare lo studio e preparazione professionale di questi ragazzi. Cosi ce la faremo a dare continuità alla scuola per questo anno scolastico!  “

“Serve il tuo aiuto con il passa parola… serve il credere che “insieme” facciamo nascere la speranza di un futuro e domani migliore anche:

Per chi è povero
Per chi è indigeno
Per chi è diverso da noi
Ma comunque è “nostro fratello”  Peppo e Adriana.

Per coloro che vogliono contribuire a dare speranza ai ragazzi della missione di san Nicolas:
Associazione Amici di san Nicolas Ecuador Onlus 
Via Giordano Bruno, 31 – 52100 Arezzo
C/C Postale1016669713
IBAN IT51Q0760114100001016669713
Causale: emergenza scuola

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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