Nave, Brescia. Le Case di Viso sembrano strappate ad un presepe, splendido esempio architettura alpina nel parco dell’Adamello, è da qui che diparte il sentiero che sale al rifugio Bozzi, con una gita organizzata dal C.A.I. di Nave e la Biblioteca Comunale.

Domenica 30 giugno propongono l’escursione al Rifugio Bozzi, rifugio dedicato alla memoria di Angelino Bozzi, aspirante Ufficiale caduto sul Torrione di Albiolo nel 1915.
Angelino Bozzi, allievo ufficiale alpino abruzzese tra i primi a cadere nella battaglia del Montozzo della Prima Guerra Mondiale: infatti il rifugio durante il conflitto fu utilizzato come caposaldo dal Battaglione alpini “Edolo” e “Val d’Intelvi”. Infatti nella conca sottostante sono presenti resti di trincee e costruzioni in pietra.

Una classica salita a uno dei più conosciuti rifugi dell’alta Valcamonica, circondato da importanti testimonianze delle Grande Guerra in parte recentemente restaurate, un museo storico a cielo aperto. Bei panorami, ricca flora alpina e, grazie alla protezione del Parco dello Stelvio, possibilità d’avvistamento di aquile, marmotte, caprioli, cervi e camosci. Tutt’attorno si notano pregevoli resti di fortificazioni belliche, recentemente ripristinate e dotate di pannelli illustrativi. Un piccolo interessante museo è ricavato da uno degli alloggi militari restaurati.

L’escursione è aperta anche alle persone con disabilità fisica. Per informazioni più dettagliate per utilizzo e prenotazione Joelette contattare il C.A.I. di Nave (Bernardo 3284811287).

Pranzo al sacco o possibilità di prenotazione personale al rifugio
Mezzi propri per raggiugnere il punto di partenza
Costo € 8,00 per Assicuarazione per i non tesserati C.A.I.

Partenza: Case di Viso m. 1877
Dislivello: m. 601
Tempo della salita: 2,30/3
Difficoltà: facile

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.