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Padernello (Brescia) – Una piccola scalinata porta all’ingresso della chiesetta del Castello, costruita nel ‘400 per volontà dell’ultimo Martinengo del ramo di Padernello, il nobile e ricchissimo Girolamo Silvio.

La Cappella, utilizzata per anni dalla famiglia Martinengo e Salvadego per celebrare le funzioni religiose legate alla famiglia, verrà restaurata per riportare all’antico splendore lo spazio sacro all’interno del bel maniero bresciano. Prosegue così, dopo la risistemazione della Sala Rossa e del Salone da ballo, l’opera di rivalorizzazione e cura della Fondazione Nymphe iniziata nel 2005 e volta al recupero di uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia della bassa bresciana.

L’intervento prevede il rifacimento del soffitto e il restauro dell’antico altare ligneo” – spiega Domenico Pedroni , vicepresidente dell’associazione Nymphe – “Il bando vinto, dal titolo «Tra fede e potere, le Cappelle dei castelli Martinengo», è stato assegnato a Padernello dalla Fondazione della Comunità bresciana per la cifra di 16mila euro e dalla Fondazione Asm per l’importo di 7mila euro. Due importanti realtà operative sul territorio da molti anni, a sostegno delle idee culturali più significative”.

L’intervento sulla Cappella – a cura dei restauratori Marina Baiguera e Roberto Fodriga, secondo il progetto dell’ingegnere Sandro Guerini – va a completare il restauro dell’angolo nord-ovest del primo piano del maniero e mira ad incrementare il numero dei visitatori del castello (55mila nel 2013), offrendo un percorso più completo e accattivante, anche in vista dell’Expo 2015.

“Per completare l’opera di restauro della Cappella serviranno altri 55mila euro, a fronte dei 23mila attualmente disponibili,” – ricorda il vicepresidente –“ l’importo che manca dovrà essere reperito dalla Fondazione stessa, ma siamo certi di riuscire a trovare i fondi necessari per completare un’opera così importante e significativa”.

Il restauro sarà completo entro marzo 2015. In occasione dell’inaugurazione, annuncia Pedroni, “è stato chiesto ai Musei di Santa Giulia la restituzione momentanea del quadro originale di Sante Cattaneo rappresentante San Faustino Giovita. Una magnifica tela settecentesca che abbelliva un tempo l’interno della Cappella Martinengo”.