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Parma – Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, in collaborazione con Associazione Culturale Rest-Art, presenta la rassegna musicale “Suoni in Abbazia“, che si svolgerà dal 2 aprile al 19 ottobre 2018 presso l’Abbazia Valserena di Parma.

Si inaugura il giorno di pasquetta con la performance di AmaDuo, ovvero i musicisti Antonio e Liliana Amadei al violoncello e violino, con il progetto “Rimbalzi sonori: musiche dal medioevo ai giorni nostri“.

I due musicisti sono stati ideatori, arrangiatori ed interpreti di “Notturno Dell’Amistade dalla musica classica a Fabrizio De André, progetto realizzato nel luglio 2010, in collaborazione con la Fondazione Fabrizio De André e Cristiano De Andrè e del progetto “Bestiario d’Amore” (2014) con Vinicio Capossela effettuando una tournee. Liliana, oltre ad essere stata componente di importanti orchestre ha fatto parte anche di varie formazioni da Camera, tra queste il Duo Andrea Bacchetti Liliana Amadei, il quale ha già riscosso grande successo di pubblico e di critica.

La rassegna proseguirà poi con grandi progetti tra musica, letteratura e arte contemporanea, fino alla grande chiusura di venerdì 19 ottobre con il piano solo di Alessandro Lanzoni in “Around Verdi“. I percorsi sonori tracciati dal pianista durante le sue performances improvvisative sono sempre improntati a una grande libertà creativa ma anche alla ricerca di una compiutezza formale che spesso conduce la sua musica a materiali tematici preesistenti, questa volta l’approdo sarà del tutto inedito perché orientato verso frammenti melodici e armonici tratti da musiche di Giuseppe Verdi, scelte fra alcune opere della grande maturità del Maestro appartenenti al repertorio non operistico, come il Quartetto per archi, il Requiem e i Quattro pezzi sacri.

Il costo del biglietto per tutti i concerti sarà di 10 euro, salvo dove diversamente indicato. Ingresso gratuito per gli studenti dell’Università di Parma e del Conservatorio, ridotto a cinque euro per tutto il personale dell’Università di Parma.

Il programma completo.

  • Lunedì 02 aprile, ore 11.30 – AmaDuo in “Rimbalzi sonori: musiche dal medioevo ai giorni nostri“. Antonio Amadei (violoncello) e Liliana Amadei (violino).
  • Lunedì 30 aprile, ore 19.00 – “International Jazz Day” con Chironomic Orchestra. Roberto Dani (batteria – percussioni), Nicoletta Cabassi (danzatrice), Sara Ippolito (danzatrice).
    Evento realizzato da ParmaFrontiere. Ingresso gratuito.
  • Mercoledì 16 maggio, ore 21.00 – Simona Severini in “Delicato_solo“.
  • Mercoledì 06 giugno, ore 21.00 – Katya West Trio con Danilo Gallo (chitarra), Daniele Terragnoli (chitarra) e Katia West (voce).
  • Sabato 23 giugno, ore 20.30 – Duo Farnese Bernardi in “I had a dream…”, con Livia Farnese (voce) e Luca Bernardi (tastiere).
  • Mercoledì 04 luglio, ore 21.00 – Giulio Stermieri Stopping Trio con Giulio Stermieri (tastiere), Giacomo Marzi (contrabbasso) e Andrea Burani (batteria).
    In collaborazione con ParmaFrontiere.
  • Venerdì 19 ottobre, ore 21.00 –  Alessandro Lanzoni piano solo in “Around Verdi“.

Lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle e situato nell’Abbazia cistercense di Valserena, raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi cinematografici antichi).

Lo CSAC oggi è uno spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center, Triennale di Milano e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

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