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Alberto Zappa, protagonista di un’interessante mostra personale a Villa Fenaroli di Rezzato, per una ricca esposizione dal titolo “Tra immaginario e reale” che è allestita fino alla giornata conclusiva del nove di luglio che l’estate del 2019 incardina nell’ormai avviato calendario del proprio puntuale esordio ufficiale.

La mostra è organizzata dalla “Associazione Arte e Cultura Ars Vivendi”, con il patrocinio del Comune ospitante, come pure della Provincia di Brescia e dell’Associazione Artisti Bresciani, per la cura di Rosa Lardelli, referente del medesimo sodalizio organizzatore, presieduto da Ugo Nappi, con la collaborazione della prof.ssa Marta Mai, qualificata interprete della parte critica, puntualmente espressa per una proposta di lettura delle varie opere allestite nella medesima mostra, nell’ambito della quale, anche un accurato servizio fotografico, ha avuto il proprio spessore iconografico per il tramite dell’intervento sul posto di Luigi Mazzoleni.

Durante la riuscita manifestazione inaugurale, Ugo Nappi, presidente dell’associazione “Arte e Cultura Ars Vivendi” ha, fra l’altro, sottolineato come queste iniziative consentano di contribuire a favorire lo strutturarsi di varie opportunità aggregative, attorno ai temi propositivi interpretati dai rispettivi autori, a favore dei quali si crea un significativo ritorno di promozione, percepito a supporto del loro impegno compositivo, affinchè un confronto, con il pubblico dei visitatori delle loro mostre, ingeneri pure un’effettiva forma di corrispondenza tra le ispirazioni artistiche perseguite e l’affondo d’emozioni, nell’animo dei fruitori delle opere stesse.

A questi, si è, fra altre aperte considerazioni, ricondotta la prof.ssa Marta Mai, individuandoli nel ruolo di destinatari dei numerosi dipinti del pittore bresciano Alberto Zappa in un mandato d’investitura che acquisisce ulteriore risalto di immedesimazione, nel momento in cui le opere da loro considerate attengano ad un percorso compositivo d’astrazione, essendo personali esemplificazioni del filone creativo pure coltivato da questo bravo autore nel campo dell’informale, dopo aver praticato per vari anni il genere figurativo, per altro, anch’esso presente nell’armonioso assortimento espositivo di Villa Fenaroli, nella varietà contemplativa dei paesaggi, riscontrabili in vari dipinti.

Paesaggi che la prof.ssa Marta Mai suggerisce, insieme ad altri potenziali elementi rivelatori, come ambiti contraddistinguenti alcune opere della pittura informale, quasi rappresentassero, appunto, vedute dall’alto di mappature geolocalizzabili in un vago altrove d’approssimazione, tutte quante, comunque, rispondenti all’intento di superare il particolare ed astrarre il contesto stesso trattato, per condensare un concetto, ovvero, una dinamica d’emozioni intercorrente in un’armonia di tonalità con la quale elaborare il superamento del figurativo, per fare trovare ad ognuno il proprio peculiare alveo percettivo di interazione con un implicito scibile collettivo.

A tal proposito, si legge, fra l’altro, in un pregresso catalogo di questo affermato pittore che “(…) in parallelo, produce su due livelli: continua il percorso figurativo con sempre più stupefacente interpretazione del reale e affronta con competenza e sicurezza la nuova strada, che racconta di umanità e di natura secondo proiezioni astratte. (..)”.

Analogamente, oltre a questo supporto editoriale illustrato, realizzato da “Stampa Tipografia L.A. Nuova Stampa” di Provaglio d’Iseo che risulta disponibile nella sede stessa della mostra, organizzata nell’ormai consolidato “Spazio d’Arte” di “Villa Fenaroli”, c’è anche un pannello divulgativo, sottoscritto dalla prof.ssa Marta Mai, pure autrice dei contenuti del catalogo accennato, per un perdurante contributo di presentazione enucleato a traccia del contestuale evento espositivo, dove, insieme all’elegante profilo ricettivo degli ambienti interessati, coesistono appropriati elementi di stile, per un’accogliente visione estemporanea delle opere selezionate per la medesima iniziativa culturale, posta ad incontro con il riuscito eclettismo dell’artista Alberto Zappa.

Tra le prerogative artistiche, stigmatizzate dalla prof.ssa Marta Mai, durante il suo applaudito intervento inaugurale, c’è anche quel percorso compositivo che appare caratterizzato da una esuberante figurazione femminile, interpretata su laboriosi sfondi invece informali.

Elemento, questo, che sembra abbia, fra l’altro, ispirato la giornalista Valentina Li Puma, pure fra i relatori dell’inaugurazione di questa mostra rezzatese, a fare pubblicamente rimarcare la sensibilità dell’artista nel riuscire a comprendere l’universo mondo delle donne, “chiamate nella società a rivestire tutti i ruoli”, a specchio delle quali la raffinatezza dei suoi dipinti ne esemplifica, fra l’altro, le tradizionali attribuzioni culturalmente associate al “gentil sesso”, come nel caso del particolare della lucentezza dei manufatti di quest’autore, oltre la patina, pure, come mite e femmineo riflesso di tonalità emergente dalla sostanziosa caratura dei colori ad olio utilizzati.

Nel coinvolgente cromatismo di Alberto Zappa, ancora la prof.ssa Marta Mai ha delineato, nel caso di questa mostra, un catalizzante motivo di conduzione visiva, insito nella riscontrabile tonalità di grigio dei suoi vari dipinti, salvo eccezioni rispetto al totale dei manufatti proposti, e pure evidenziando colori “pastellati, soft, tendenzialmente caldi”, come una sorta di “luminosa incipriata” che rappresenta, di rimando, l’effetto della gradevole “levità con la quale si accoglie il visitatore nella mostra”.

Mostra visitabile tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 22, al civico 14 di Via Mazzini di Rezzato, nello “Spazio d’Arte Villa Fenaroli“, originaria sede gentilizia, retaggio architettonico neoclassico insignito dalla definizione di monumento nazionale.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

3 Commenti

  1. le esposizioni in Villa Fenaroli si fanno sempre più coinvolgenti, va riconosciuta la sensibilità di Rosa Lardelli che è dire, arte e cultura Ars Vivendi, ma poi quando appare Luca Quaresmini avviene una specie di traslazione, ed è poesia, poesia di colori, di corpi tridimensionali, di atmosfere dalle mille sfumature…emozioni che toccano il cuore.

  2. Luca Quaresmini, con i suoi articoli, crea un completamento pieno di emozioni che arricchiscono le esposizioni artistiche. Rosa Lardelli

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