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Gardone Val Trompia, Brescia. Il tema dell’alcolismo ha assunto sempre più rilevanza in termini di salute pubblica soprattutto perché negli anni ha riguardato sempre più i giovani.

“Alcolismo, parliamone!” è un’occasione di confronto con gli Amministratori della Valle Trompia ed i rappresentati delle istituzioni civili, scolastiche e religiose, in programma mercoledì 22 gennaio alle ore 20,30 presso la sala assembleare Comunità Montana di Valle Trompia, in via G. Matteotti 327.

Secondo i dati statistici disponibili nella relazione al Parlamento sugli interventi realizzati nel 2018 in materia di alcol e problemi correlati, 8 milioni e 600 mila persone in Italia sono consumatori a rischio e 68 mila sono in carico presso i servizi di alcol dipendenza, di cui il 27.1% sono nuovi utenti. I dati sull’abuso di alcol rivelano che oggi la maggiore delle dipendenze è l’alcol che rappresenta il primo fattore di rischio per la salute. I sette turisti tedeschi morti in Valle Aurina sono stati investiti da un ragazzo che aveva nel sangue un tasso alcolemico pari a 1,97. Ancora più alto (2,67) quello che aveva la ragazza entrata in coma etilico a Bolzano. Il limite consentito dalla legge è 0,5 con una tolleranza massima fino allo 0,8 dopo il quale si configura un reato penale.

Dall’osservatorio nazionale Alcol del ministero della Salute emergono numeri allarmanti, l’assunzione incontrollata di alcolici sembra essere diventata una vera e propria piaga. Quello che più preoccupa è la giovane età e, spesso, sono le ragazze ad abusarne ed a mettere a repentaglio la salute e la loro stessa vita.

Le componenti socio-culturali che gravitano attorno al fenomeno della dipendenza alcolica assumo significati di grande ambivalenza. Da un lato la società occidentale risulta essere estremamente positiva nei confronti dell’assunzione di bevande alcoliche tanto che spesso ne vengono esaltate le qualità, legate alla forza, al vigore, alla sicurezza e al benessere: le ricorrenze offrono occasioni per brindisi benché il mito dell’ebbrezza abbia da sempre rappresentato una fuga dal rapporto cosciente con la realtà.

Gli aspetti culturali presenti legati al bere pongono naturali difficoltà nel considerare l’alcolismo alla stessa stregua delle altre tossicodipendenze, anche se clinicamente ne conosciamo le conseguenze. Ciò pone evidentemente serie difficoltà nell’assumere la consapevolezza politica di questa malattia sociale e conseguentemente nell’elaborazione e nell’attuazione di strumenti e mezzi per la prevenzione e la cura.

Tale emergenza ha portato l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Comunità Montana della Valtrompia ad organizzare una serata di informazione, riflessione e dialogo sul tema, coinvolgendo le istituzioni civili, scolastiche e religiose che si confronteranno, nel momento del dibattito, sui temi legati all’abuso di sostanze alcoliche, al lavoro di recupero che coinvolge non solo l’alcolista ma chi gli sta attorno, parenti ed amici e al lavoro di prevenzione nelle scuole e nei contesti extrascolastici.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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