Tempo di lettura: 2 minuti

Paratico (Brescia). Lunedì 26 dicembre Alessandro Sipolo tiene un concerto presso il locale Belleville Rendezvous, incentrato sulle canzoni di “Eresie”, disco uscito a novembre 2015 che ha riscosso i pareri positivi del pubblico e della critica, posizionandosi fra i 50 dischi dell’anno per la Giuria del Premio Tenco 2016.

Il concerto sarà l’occasione per vedere in assoluta anteprima il nuovo video “Saintes Maries”, terzo singolo estratto dal disco in uscita nei prossimi mesi. Un clip realizzato lungo la strada verso Saintes Maries de la Mer, città della Provenza che a maggio ospita i festeggiamenti dei Gitani per la loro santa protettrice.

“Eresie” è stato prodotto da Giorgio Cordini (già chitarrista di Fabrizio De André) con la complicità di Taketo Gohara (Vinicio Capossela, Mauro Pagani, Negramaro, Brunori SAS, Edda) ed è un moderno disco di cantautorato folk-rock, che attraversa in obliquo le varie latitudini della musica popolare dandone una propria versione elegante ed energica, poetica e assolutamente ribelle.

alessandro-sipolo-album-eresieAperto da una title-track in forma di rumba-rock, come un manifesto programmatico di quegli uomini e donne “scaldati dalla brace d’un’altra idea”, “Eresie” – racconta Alessandro Sipolo – “è un crogiolo di mondi musicali, un affresco d’esistenze controcorrente. Muovendo dall’etimologia della parola “eresia” (dal greco “scelta”) ho provato a ragionare sulla necessità di approfondimento e disobbedienza, in un periodo storico, il nostro, nel quale l’esigenza di velocità e sintesi tende a rendere ogni riflessione estremamente superficiale. Dal punto di vista musicale c’è certamente una maggiore influenza rock ma, in continuità con l’album d’esordio, resta la volontà di spaziare tra i generi senza incasellarsi in una determinata nicchia cantautorale.”

L’album vede la partecipazione di musicisti come Ellade Bandini, Alessandro “Finaz” Finazzo (Bandabardò), Alessandro “Asso” Stefana e Max Gabanizza che danno il loro contributo ad una track-list nella quale i brani scorrono al passo country di un banjo, s’irrobustiscono di chitarre rock-blues, di scorribande folk e tarantismi, ma giocano anche su melodie acustiche o sulla frenesia carnevalesca di una samba.

Alessandro Sipolo racconta di renitenti alla leva che si aggregano ad una carovana rom (“Gagiò romanò”) – e i rom, la loro cultura e la musica manouche tornano anche nella splendida “Saintes Maries” – o di statue di eretici rivoluzionari che dominano la piazza più modaiola di Brescia (“Arnaldo”).

Ma Sipolo denuncia, senza retoriche o appartenenze politiche, anche la conquista del nord da parte della mafia (“Le mani sulla città”) e l’affarismo spirituale nell’abrasiva samba satirica “Comunhão Liberação”, dedicando una canzone al coraggio di tre grandi dissenzienti contemporanei come Piergiorgio Welby, Eluana Englaro e a suo padre Giuseppe in “Tra respirare e vivere”.

Il suo è un panorama “di biografie eretiche, di arsure libertarie e scelte disobbedienti” che alimentano visioni di vite diverse, brucianti della loro umanità e di un desiderio di libertà e giustizia che nessuno può fermare. E dal vivo le canzoni di “Eresie” esprimono tutta la loro energia ribelle e stradaiola in live decisamente trascinanti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *