Tempo di lettura: 2 minuti

Flero, Brescia. Una giornata dedicata agli abitanti “abusivi” dei monumenti e delle nostre case, a giugno di tutti gli anni è dedicata al rondone, un festival per i volatili, vere macchine volanti, che frecciano nel cielo d’estate attorno ai campanili.

L’occasione per una mostra dedicata a tutti i volatili, fotografie e acquerelli  a tema ornitologico “Ali”. Esposte per la stragrande maggioranza specie osservabili anche nel territorio bresciano a Palazzo Loda, in via Umberti I. La mostra resterà aperta per il prossimo week end.

Presso la mostra si potranno avere molte informazioni sul Festival dei rondoni, con le varie curiosità che accompagnano l’esistenza dei rondoni, presso la mostra fotografica sarà attivo  un corner per raccontare ai partecipanti la vita di questi meravigliosi uccelli.

Inoltre sabato 22 giugno  alle ore 17 ritrovo in piazza Tebaldo Brusato, dinnanzi ala stazione dei carabinieri, per una passeggiata naturalistica alla scoperta dei rondoni e della biodiversità degli edifici storici del centro durata circa due ore, consigliato il binocolo per osservare i rondoni: straordinari migratori in volo perenne. Tornano tutti gli anni in primavera dopo un volo di migliaia di chilometri. Fanno il nido sotto i coppi e negli anfratti di abitazioni, chiese, torri. Sono in grave pericolo: stanno sparendo anche da Brescia, soprattutto a causa dei restauri di questi edifici. Tutti noi possiamo fare qualcosa per aiutarli.

I rondoni, che occhi inesperti scambiano per rondini, sono siluette sfreccianti nei cieli, roteanti acrobati intorno ai campanili, il nome scientifico è Apus apus, famiglia degli Apodidi, che volgarmente si può tradurre “senza zampe”, in realtà le zampe ci sono ma cortissime, perché trascorre quasi tutta la sua vita in aria, dove mangia, gioca, si accoppia e addirittura dorme, posandosi praticamente solo per nidificare e non toccando mai il suolo.rondone alpino

Di piccole dimensioni è instancabile volatore con i suoi 20 centimetri di lunghezza e 50 grammi di peso. Livrea nera o marrone scuro con alcune screziature, fatta eccezione per il mento chiaro, tendente al bianco. Le ali sono falciformi, il becco cortissimo, scuro. Con la notevole apertura della bocca riesce ad acchiappare quanti più insetti volanti possibile.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *