Albareto (Parma) – Tra i boschi, la vegetazione e i corsi d’acqua che si snodano sull’Appennino Parmense cresce il re dei funghi, il fungo porcino.

Perla di preziose ricette e ricercato dai ristoranti, il fungo porcino cresce per oltre 5 mesi all’anno nel territorio di Albareto, a quote che vanni dai 500 ai 1.600 metri di altitudine.

È in questo paese di circa 2.200 abitanti che ogni autunno si celebra il rinomato prodotto dei boschi con una manifestazione diventata ormai storica e punto di riferimento in Italia.

È la 23esima Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto, che dal 5 al 7 ottobre invita buongustai e appassionati tra profumati stand enogastronomici, menu a “tutto fungo”, escursioni, musica, eventi di micologia, corsi di cucina, show cooking e attività per bambini.

Cuochi ed estimatori mettono alla prova le loro arti, per 3 giorni dedicati all’eccellenza della Val Gotra: Albareto, infatti, sorge nel cuore del territorio del Fungo IGP di Borgotaro, prodotto di qualità superiore tutelato dal 1993.

La manifestazione è inoltre gemellata dal 2012 con la Fiera del Tartufo Bianco di Alba e vede la partecipazione di aziende delle Langhe con i loro prodotti tipici.

La Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto, realizzata grazie all’impegno e alla dedizione dei volontari, nasce in collaborazione con il Comune di Albareto, il Consorzio del Fungo IGP, la Provincia di Parma, la Regione Emilia Romagna e il Circolo Culturale l’Albero. Gode del patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.