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Rezzato, Brescia. È fresca la notizia che alla Fondazione PInAC è stato assegnato il prestigioso Premio Andersen 2021, come protagonista della cultura dell’infanzia con le seguenti motivazioni:

Per l’unicità di una collezione che custodisce 8000 opere di bambini provenienti da tutto il mondo. Per un patrimonio che è oggetto di studio e ricerca, ma diventa anche occasione per valorizzare l’espressività infantile attraverso laboratori e atelier con artisti, visite guidate che uniscono gioco, lettura e scoperta. Per l’attenzione a tutti i linguaggi, per lo sguardo sempre attento all’educazione estetica e interculturale“.

Il Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia è il più prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai migliori libri per ragazzi dell’annata editoriale, ai loro autori, illustratori ed editori. A differenza di altri premi, la selezione del Premio Andersen non avviene tramite candidatura o bando, ma è espressione del lavoro quotidiano condotto dalla redazione della rivista mensile Andersen – che dal 1982 è punto di osservazione dell’intera produzione editoriale dedicata a bambini e ragazzi – coadiuvata da una rete professionisti della filiera del libro.

Un riconoscimento specifico viene inoltre assegnato a quelle realtà: enti locali, biblioteche, associazioni culturali, che con entusiasmo e competenza si dedicano a diffondere la cultura del libro tra le giovani generazioni. È il caso della Fondazione PInAC che per vocazione da più di mezzo secolo è sorgente di cultura per l’infanzia.

Tutta PInAC ne è davvero orgogliosa, è un premio che va a tutta la sua storia, a ciò che è, e continua ad essere. Un riconoscimento reso possibile grazie alle persone che nel corso del tempo l’hanno amata, costruita e curata, incluse tutte quelle che l’hanno vissuta e sostenuta, partecipando attivamente alle proposte.

La PInAC (Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva Aldo Cibaldi) è un museo dinamico internazionale che raccoglie, studia e promuove l’espressività infantile. La collezione storica è unica nel suo genere in Italia e in Europa e rappresenta un ponte ideale con i bambini e i popoli del mondo intero: fondata da Aldo Cibaldi negli anni Cinquanta, conta oggi circa 8.000 opere provenienti da 79 Paesi.

La PInAC è una collezione viva: le opere dei suoi archivi si fanno conoscere attraverso mostre che raccontano emozioni, pensieri e speranze di migliaia di bambini ed educano alla conoscenza tra i popoli e al rispetto dei diritti di tutti, ciascuno nella propria diversità artistico-culturale. E’ una collezione che continua a crescere e che accoglie anche le forme espressive legate ai ‘pennelli elettronici’ offerti dalle tecnologie digitali.

La PInAC è anche un centro di sperimentazione creativa che sostiene il diritto all’espressione e all’arte per tutti i bambini, le bambine e gli adulti interessati. Collabora con artisti, pedagogisti, filosofi, insegnati e studenti di diversi ordini di scuola nella prospettiva di un sistema formativo integrato

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.