Cavriana (Mantova) – Cavriana come l’antica Grecia. Gli abitanti delle contrade, come moderni Argonauti capitanati dal mitico Giasone, si cimentano nella gara alla ricerca del Vello d’oro mantovano, la preziosa Capra che la leggenda vuole sepolta sotto il Castello del borgo.

Fedeli alla leggenda da cui trae il suo nome Cavriana (anticamente Capriana), si va alla ricerca del tesoro, ancora oggi stemma del paese. “Ricordo da piccolo che quando si vedeva un bambino scavare gli si domandava Stai cercando la carpa d’oro?” – rammenta Ricardo Darra, affezionato sostenitore del Palio che, quest’anno per la prima volta, si terrà all’interno del castello – “Un modo per riavvolgere il luogo nelle atmosfere rinascimentali,” – prosegue –“ il tutto tra i colori e il folklore delle contrade, arricchite da addobbi caratteristici, festoni e decorazioni” le donne fabbricano i vestiti d’epoca e i più giovani impersonano i “cavrer”, cioè coloro che accompagnano le capre nella titanica corsa ad ostacoli.

Il titolo di miglior borgata è assegnato a quella che si distingue per l’impegno nella realizzazione degli addobbi, nei costumi, nella rappresentazione e nelle scenografia; tuttavia il premio più ambito resta quello della corsa che consacra ad indiscussa vincitrice un’intera borgata.

La preziosa capra simboleggiava il desiderio di riscatto da quella povertà in cui viveva il paese fino agli anni ‘60- ‘70, quando le opere di irrigazione hanno reso questa terra fertile e adatta alle coltivazioni.” – ricorda Darra.

Il Palio offre anche l’occasione di una visita a Villa Mirra, alla Chiesa Parrocchiale , all’oratorio di San Sebastiano e al Museo Archeologico, oggetto dell’interessante progetto “Tavolette enigmatiche” sostenuto da Cassa Padana per il Gruppo Archeologico di Cavriana, in un’ottica di valorizzazione storico- culturale del territorio.

E a fine luglio la festa di Sant’Anna di Campagnolo….
Sulla scia delle promozione delle tradizioni Cassa Padana sostiene la festa di Sant’Anna, nella frazione di Campagnolo di Cavriana, eredità dei riti religiosi e popolari: martedì 26 luglio la cena con spiedo per proseguire nel restauro della bella pieve, anticamente parte di un complesso monastico di cui oggi rimane unica testimone.

Programma del Palio.