Bardolino, Verona – Il Monte Baldo è sempre e comunque una scoperta. Questo balcone sulla Pianura Padana,compreso tra le province di Trento e Verona, che a ovest si affaccia sul lago di Garda, ha una superficie di 390 kmq e vanta ben undici vette che superano i 2.000 metri di quota.

Ma la sua particolarità è un’altra. Nonostante copra appena lo 0,2 % delle Alpi, vanta oltre il 40% della flora alpina e tre specie endemiche che crescono solo qui, tra cui la brassica baldensis, un delizioso fiorellino giallo che sorge dalle rocce.

Per queste ragioni, da secoli, è una meta ambita da studiosi naturalisti, venditori di erbe medicinali e farmacisti, che possono compiere qui studi di botanica, geologia e altre scienze naturali.

Il Parco è ricco di piante utilizzabili a scopo alimentare e officinale. Dall’ erba cipollina all’acetosella, dal tarassaco agli  spinaci di montagna, senza scordare sambuco rosso, nocciole, ciliegi, uva spina e asperula, utilizzata in Trentino per aromatizzare la grappa.

L’occasione per scoprire la gastronomia di questo territorio, la offre Bardolino questo fine settimana. 

I protagonisti dei menù degustazione proposti sono proprio loro: risotto al tastasal e tarassaco del Baldo (Taraxacum officinale) o dente di leone conosciuto in particolare per le sue doti depurative nei confronti del fegato; fettuccine al tartufo del Baldo, bruschetta al tartufo e formaggio, bruschetta all’olio extravergine d’oliva e dolcetti del Garda.

Il tartufo del Monte Baldo la farà da padrone ovviamente. E’ conosciuto da secoli anche se non famoso, qui si trova il tartufo nero ”tuber aestivum” chiamato “scorzone” ed anche piccole quantità di tartufo nero pregiato “melanosporum”, le aree di Caprino Veronese sembrano essere quelle più idonee e la produzione sembra essere di buona quantità e durevole per alcuni mesi. Di questi tartufi si trova traccia anche in alcuni scritti del Settecento, secondo i quali venivano mandati anche alla corte imperiale tedesca ed avevano prezzi elevati.

Ci sarà anche il tastasal, termine dialettale che in italiano viene detto tastasale, non è un altro che un impasto di carne fresca di maiale macinata, salata ed insaporita con abbondante pepe nero grosso frantumato. Il suo sapore deciso e intenso è esaltato da un gradevole profumo di chiodi di garofano, cannella, aglio e rosmarino che rende questa carne particolarmente invitante.