Brescia. Un vero e proprio viaggio in Giappone ma rimanendo in centro città a Brescia, è la giornata di domenica 20 settembre, organizzata dall’associazione culturale italo-giapponese Fuji. . Al centro di Animazione Missionaria Saveriano, in via Piamarta 9 a Brescia, un open day dedicato al Giappone, una giornata in cui partecipanti si immergeranno corpo e anima in una delle più granitiche tradizioni orientali.Open-Day dell'Associazione culturale Fuji - Angolo dell'ikebana

Arte, pittura, calligrafia, musica, teatro, ikebana, cerimonia del tè, la vestizione del kimono, sono solo alcuni aspetti della grande cultura giapponese. Energia di un sapere forgiatosi nei millenni e frutto di secoli di isolamento, ma anche di contaminazione delle altre culture orientali. Chiamata “Jomon” una miscela di influenze esterne e sviluppi interni. I giapponesi sono da sempre, nel corso della vita, alla ricerca profonda di armonia e di equilibrio, trascinata da epoche lontane che trova incomprensibilmente ragione anche nei tempi del Giappone super-moderno di oggi. Megalopoli, grattacieli, centri commerciali, tecnologia esasperata convivono con equilibrio, parsimonia e meditazione.

Dalle 10 del mattino sino alle 19 un intenso programma di attività: dimostrazioni di arti tradizionali giapponesi, mostre ed esposizioni, workshop, conferenze su esperienze di lavoro in Giappone di alcuni soci dell’Associazione.Open-Day dell'Associazione culturale Fuji - Il Tao Shiatsu

Da segnalare una esposizione di bonsai, con una dimostrazione sulla cura dei propri bonsai. La vestizione del kimono, il tipico indumento tradizionale giapponese. A causa delle difficoltà nell’indossarlo correttamente, oggigiorno molti giapponesi nell’occasione di cerimonie importanti si rivolgono a negozi specializzati. Un workshop di origami, l’arte giapponese di piegare la carta, senza l’ausilio di forbici e colla. Durante il workshop, chiunque potrà cimentarsi nella creazione di semplici modelli.

Dimostrazione dell’ikebana, l’arte di disporre fiori recisi e altri elementi naturali (frutti, bacche, rami secchi) in maniera artistica, rifacendosi con i suoi principi e stili alla filosofia e alla pratica Zen. Non mancherà la cerimonia del tè, un rito sociale e spirituale antichissimo, tutt’oggi praticato in Giappone. L’affascinante  Tao Shiatsu l’arte giapponese per la salute, basata sulla medicina tradizionale orientale millenaria dove il corpo e la mente sono uniti senza tralasciare lo spirito.

Armonizza e attiva il Ki nel suo processo di auto-guarigione attraverso i flussi dei meridiani. Una mostra fotografica con i mille volti del Giappone che viaggia tra la tradizione, la modernità, e la natura rigogliosa del Paese del Sol Levante. Per capirne a fondo la tradizione tramandata nei secoli un workshop di shodō, sulla calligrafia giapponese, con la maestra Akiko Tamura si disegneranno alcuni semplici caratteri giapponesi utilizzando pennello ed inchiostro.Open-Day dell'Associazione culturale Fuji -Anche la cucina giapponese ha il suo posto d'onore

Non poteva mancare la cucina giapponese, quella casalinga spiegata da Sachimi Maeno, che introdurrà alle caratteristiche principali della cucina giapponese con i suoi particolari sapori preparando insieme il delizioso makizushi, il sushi “arrotolato” dove il riso è avvolto in un foglio di alga nori. E poi conferenze, incontri e molti altri workshop per tutta la giornata. Inoltre sono già aperte le prenotazioni per gli obentō, i cestini tradizionali del pranzo giapponesi.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.