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Iseo, Brescia. Con la primavera riapre il centro visite delle Torbiere del Sebino, eccezionale riserva naturale, tantissime le proposte per scoprire la zona umida, la natura, la storia e il secolare rapporto con l’uomo.torbiere

La riserva naturale delle torbiere del lago d’Iseo sono una ciclopica impronta che il gigante di ghiaccio, coricato sul Sebino nell’ultima glaciazione (Wurm), ha lasciato nel suo lento cammino, una depressione paludosa posta alla fine dell’attuale lago d’Iseo e l’anfiteatro collinare morenico della Franciacorta, a poche distanza da dove il fiume Oglio ricomincia il suo scorrere per attraversare la pianura e immettersi nel grande Po. Nel corso dei millenni crebbe in questa zona palustre una fitta vegetazione che formò man, mano nei secoli un ampio deposito di torba.cigno

Verso la fine del settecento gli abitanti del luogo iniziarono a cavare la torba che una volta essiccata veniva usata come combustibile, lo sfruttamento della torbiera crebbe nel corso del successivo secolo divenendo una vera e propria attività produttiva. Un centinaio di uomini erano addetti al lavoro che si protrasse sino ai primi anni del dopoguerra, armati di una speciale vanga a gabbia estraevano, a colpi di fatica, brandelli di torba che successivamente veniva fatta a pezzi ed essiccataal sole.

Si racconta che questo modo di scavare la torba venga dall’insegnamento di soldati francesi feriti nella battaglia di Solforino e S. Martino che trovarono ospitalità per la convalescenza nelle case degli abitanti di Provaglio d’Iseo. L’intenso lavoro nel corso dei secoli ha dato origine al particolare paesaggio attuale delle torbiere, ai geometrici laghetti contornati da camminatoi e passaggi che corrono lungo il perimetro, incorniciando un quadro naturale unico.monastero s pietro in lamosa

Questa zona paludosa era chiamata “le Lame”, toponimo che dette il nome al monastero di San Pietro in Lamosa, splendido complesso monastico d’origine longobarda, sorto sopra una terrazza morenica a balcone sul panorama delle torbiere che ancora oggi regala uno spettacolo naturale esaltante.

L’uomo conosce questo affascinate luogo dal periodo neolitico, molto meno è invece conosciuto dall’uomo sapiens moderno che in molti casi non ha mai assistito ad uno spettacolare tramonto sulle torbiere dal monastero o partecipato a una visita all’interno della riserva naturale, parco naturalistico protetto dal 1984, dopo un lungo impegno da parte degli appassionati ed enti locali. Nella riserva l’avifauna è presente con numerose specie di volatili, stanziali e migratori. La varietà di uccelli ha attirato molti appassionati di birdwatching che frequentano assiduamente la riserva armati di binocolo.fischione

L’occasione per conoscere l’affascinate zona umida, ricca di storia, di un’infinità di uccelli e animali che la abitano stanzialmente, sono gli ingredienti per le tantissime attività, tutte gratuite, in programma da fine marzo sino a  novembre, con servizio gratuito noleggio binocoli, informazioni e materiale per la visita.

Già domenica 10 aprile da segnalare un corso di birdwatching, osservare e riconoscere l’avifauna. Dalle 8,00 alle 11,00, accompagnati da Stefania Capelli, tra le più qualificate ornitologhe italiane.folaga

E’ solo una della tante proposte per immergersi nella riserva naturale, dichiarata “zona umida di importanza internazionale” secondo la Convenzione di Ramsar e Sito di Interesse Comunitario (SIC) della Rete Natura 2000, considerata un’area prioritaria per la biodiversità nella Pianura Padana lombarda. Ciò si deve alla varietà di habitat e di specie, acquatico-palustri, pregiate o di interesse comunitario presenti nel territorio, rare o a rischio di estinzione in Lombardia e in Italia.

Il programma 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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