Vasche accessibili, grazie ad ascensori e scivoli. Oltre a quella tattile, dove i visitatori possono sfiorare le razze, che si lasciano toccare nuotando a pelo d’acqua.

Ecco il biglietto da visita dell’acquario di Genova, statuario e fruibile da tutti i visitatori. E ora aperto due volte al mese ai piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico “Gaslini”, che possono trascorrere un pomeriggio diverso con i loro genitori grazie ai volontari dell’Unitalsi.

Un’esperienza raccontata dal periodico mensile SuperAbile Inail.

“A turno li accompagniamo dal nosocomio all’acquario e viceversa”, racconta Francesca Faruffini, dal 2007 responsabile del progetto che si occupa di allestire case per i papà e le mamme arrivati nel capoluogo ligure da altre regioni, nella speranza di poter curare meglio il proprio figlio.

«L’ultimo appartamento dei tre disponibili lo abbiamo inaugurato a dicembre – racconta – e siamo sempre “pieni”, purtroppo. A volte i bambini ci lasciano, mentre con i loro genitori restano legami fortissimi».

Il primo e terzo mercoledì del mese, da oltre un anno, l’iniziativa Oggi vado all’Acquario riscuote molto successo fra i piccoli, alcuni dei quali in sedia a ruote a causa della malattia.

Con i mezzi attrezzati per il trasporto (un Ducato e un Doblò), l’Unitalsi mette a disposizione anche volontari autisti e una merenda, mentre la struttura espositiva offre la visita gratuita con la guida di un biologo marino che illustra ogni volta a sei bambini (e ai loro accompagnatori) le meraviglie che popolano le vasche.

Con un incontro ravvicinato speciale: al termine del tour, tutti al bordo della grande vasca esterna del Padiglione cetacei dove nuotano i delfini, mammiferi particolarmente socievoli con gli umani che si mostrano nel momento del pasto.

«Sembra quasi che sorridano e i piccoli sono felicissimi di poterli vedere così da vicino», fa notare Francesca, precisando che spesso si tratta di famiglie straniere.

«Obiettivo è poter offrire ai piccoli pazienti un momento di svago attraverso la conoscenza del mondo marino, la scoperta di ciò che si nasconde dietro le vasche e di tutte le curiosità dei pesci ospiti della struttura», informano dall’acquario”.

Grazie all’accordo siglato fra Istituto “Giannina Gaslini”, Fondazione Acquario di Genova onlus e Unitalsi, prosegue dunque il programma continuativo di visite speciali.

«Ci fermiamo solo nel mese di agosto, cercando sempre di venire incontro alle esigenze dei pazienti: dobbiamo confrontarci con i medici e i caposala che li seguono per avere l’autorizzazione a farli uscire, anche se per tre ore; partiamo alle 14 circa e rientriamo per le 17. E poi teniamo ovviamente conto degli allerta meteo, in base ai quali si sposta l’appuntamento».

A raccogliere le prenotazioni dei genitori e dei loro figli, una volontaria Unitalsi «che da due anni presta servizio una volta alla settimana allo sportello dell’accoglienza in ospedale, dove siamo presenti dal 2007 come associazione», racconta Faruffini, responsabile del “Progetto bambini” di Unitalsi Liguria.

A esplorare l’acquario arrivano da altre regioni anche i soci Unitalsi, come quelli di Roma.

La nota dolente? «Purtroppo Genova non è a misura di disabilità: non è facile trovare alberghi accessibili». Entrati nell’acquario, invece, i visitatori disabili trovano una mappa che indica la posizione degli ascensori e dei bagni attrezzati.

E sono ammessi i cani guida. Si possono anche prenotare scooter elettrici a quattro ruote, richiedendone la consegna all’ingresso.

Redattore Sociale
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