Val Trompia, Brescia. Ritorna vagabondare la fantasia nella quarta edizione di Alture 2018 – Esplorando i Confini, dal 22 novembre al 14 dicembre. La montagna seduce e ammalia, strega e respinge. Esercita un’attrazione particolare perché profuma di storia, cultura, ricerca di sé stessi; quei colossi di roccia si presentano come immobili depositari della memoria e della forza della natura ed è impossibile non subirne il fascino, si tratti di cime modeste o di vette himalayane.

Dopo il successo delle precedenti iniziative, la rassegna riprende e prosegue con un cartellone di 4 appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, dedicati al tema delle esplorazioni.

Giovedì 22 novembre l’appuntamento èal Teatro Odeon di Lumezzane con Le tre stelle d’oriente, realizzato grazie alla collaborazione con la sezione Cai di Lumezzane. Vicentino, uomo di montagna e scrittore, Bepi Magrin ripercorre col suo stile stringato e diretto le vie dei monti e dei luoghi lontani toccati in una vita di alpinista, di soldato, di viaggiatore: dai lunghi viaggi in bicicletta compiuti da Valdagno alle Dolomiti, passando per l’esperienza della vita militare, fino alle spedizioni sulle Alpi e sulle Ande, sulle cime dell’Africa, dell’Himalaya e dell’Antartide. Una narrazione a cui si uniscono immagini suggestive che raccontano un giro del mondo e, al tempo stesso, il viaggio di una vita intera, che può essere compiuto solo da un uomo che ha tanta voglia di sperimentare, capire, conoscere e vivere intensamente.

Si prosegue giovedì 29 novembre a Sarezzo con La manutenzione dei sensi, presentazione con live painting dell’omonimo libro alla presenza dell’autore Franco Faggiani e dell’illustratrice Chiara Abastanotti. A un incrocio tra casualità e destino si incontrano Leonardo Guerrieri, vedovo cinquantenne, un passato brillante e un futuro alla deriva, e Martino Rochard, un ragazzino taciturno che affronta in solitudine le proprie instabilità. Leonardo e Martino hanno origini ed età diverse, ma lo stesso carattere appartato. Il ragazzo, in affido temporaneo, non chiede, non pretende, non racconta: se ne sta per i fatti suoi e non disturba mai. Alle medie, però, a Martino, ormai adolescente, viene diagnosticata la sindrome di Asperger. Per allontanarsi dalle sabbie mobili dell’apatia che sta per risucchiare entrambi, Guerrieri decide di lasciare Milano e traslocare in una grande casa, lontana e isolata, in mezzo ai boschi e ai prati d’alta quota, nelle Alpi piemontesi. Sarà proprio nel silenzio della montagna, osservando le nuvole in cielo e portando al pascolo gli animali, che il ragazzo troverà in se stesso e il padre una nuova serenità.

Venerdì 7 dicembre, presso il Museo Il Forno di Tavernole a Tavernole s/M, è in programma l’appuntamento Itaca nel Sole, proiezione dell’atteso film documentario incentrato sulla figura di Gian Piero Motti, noto alpinista e scrittore piemontese, pioniere dell’arrampicata libera e precursore di un approccio innovativo e moderno alla montagna.L’opera scandaglia l’ambiente dell’alpinismo degli anni Settanta per portare alla luce una delle personalità più complesse e dibattute della sua generazione. Classe 1946, Gian Piero Motti è cresciuto nel clima austero delle scuole di arrampicata sabaude per poi allontanarsene e intraprendere un percorso di ricerca personale: il clima post-sessantottino ha infatti avuto su di lui l’effetto di acuire il senso di distacco dalla generazione precedente di arrampicatori, che lo ha condotto su una strada di approfondimento introspettivo, nella quale la montagna diventa simbolo di un viaggio più grande dell’uomo all’interno di se stesso e della società. Pur circondato da un gruppo di fedeli compagni e discepoli, Motti ha sofferto le contraddizioni e i tormenti del proprio tempo e del proprio animo sensibile, riversandoli in pagine e articoli intrisi di malinconia, tanto da essere considerato da alcuni “il Cesare Pavese della montagna”. È scomparso tragicamente all’età di soli 37 anni, il 21 giugno 1983.

Alture Si conclude giovedì 14 dicembre al Parco del Mella di Gardone Val Trompia con Soffrire e sognare, incontro dedicato alle esperienze di tre eccellenze del panorama outdoor bresciano. Luca Guerini, che ha recentemente portato a termine la PTL del Monte Bianco e il prestigioso Tor des Gèants, Graziana Pè, avventuriera e trionfatrice di numerose gare su lunga distanza che quest’inverno si è confrontata con l’estrema The Black Baikal Race in Siberia e Luca Bettinsoli, biker esperto che si è distinto nelle gare più estreme del grande Nord, arrivando sul podio della Rovaniemi 300 in Finlandia e della prestigiosa Iditasport in Alaska. Cosa spinge a volersi confrontare con terre fredde e inospitali? Quali sono le implicazioni che queste passioni hanno nella vita di tutti giorni? Quali sacrifici sono necessari per poter competere ad alti livelli in sport perlopiù lasciati in ombra dai media? Tre talenti cristallini si confrontano per provare a rispondere.

All’interno dell’appuntamento è in programma la premiazione dei vincitori del circuito di corsa in montagna Valtrompia Verticale.