Tempo di lettura: 3 minuti

Val Trompia, Brescia. Una ventata di primavera dal sapore dell’avventura è in arrivo con la nuova edizione di Alture, la rassegna “di vento contrario” come la chiamano gli organizzatori, che porta fuori e dentro le sale della Val Trompia attività divulgative di vario genere che iniziative più corpose legate alla scoperta e alla valorizzazione delle terre alte.

Si inizia il 28 marzo e gli incontri sono in programma sino al 9 maggio, film, proiezioni, incontri dal vivo con i protagonisti che hanno snocciolato le loro avventure sulle montagne del Mondo.

Dicono gli organizzatori: “In montagna é raro che vi sia assoluta assenza di vento. Simbolo della natura incontrollabile, il vento può cancellare le distanze e trasportare profumi e colori, idee e persone; è l’elemento che spazza il cielo, dissolvendo le foschie e pulendo le creste.

Ma, al tempo stesso, il vento è portatore di freddo, neve e paura: un giro imprevisto del vento o l’arrivo di una tempesta hanno cambiato innumerevoli volte il corso della storia, rovesciando l’esito di battaglie o cancellando in poche ore paesi e foreste. Quando ci si trova soli, circondati dalla sua forza indomita, è quindi necessario valutare sapientemente paura, fatica e ambizioni in relazione alla propria condizione fisica e mentale. Il vento infatti s’infila ovunque, nei corpi, nei pensieri, nelle parole, facendo vacillare le certezze e obbligando a un cambiamento di prospettiva.

Come si affronta la corrente avversa? Cosa si prova quando il mutamento di direzione diviene un passaggio necessario per procedere oltre? Alla meta si può arrivare da molte direzioni e non sempre ci si trova a percorrere la più semplice. A volte addirittura si sceglie la più difficile, sfidando la natura e, al tempo stesso, i propri limiti. Perché spesso è il percorso, e non la meta, ad essere importante.

Nel 2015 L’Associazione Il Capannone ha dato vita a un sogno che stava da molto tempo nel cassetto, ideato in montagna e per la montagna. La montagna esercita infatti un’attrazione particolare ed è impossibile non subirne il fascino, si tratti di altitudini modeste o di vette himalayane: un’esperienza in montagna è sempre una sfida con noi stessi, che mette a confronto la maestosità degli elementi naturali col nostro senso del limite. Ma la montagna è anche un luogo in cui si vive e si lavora, spesso con fatica, che conserva un bagaglio di saperi, cultura e tradizioni dal valore inestimabile.

L’approccio a questi territori è quindi un tema che coinvolge fortemente l’etica individuale, poiché l’uomo è parte integrante dell’ambiente e ogni sua azione è destinata a ricadere sulle comunità e sulle generazioni future. Inoltre, i territori di montagna condividono con altri luoghi simili peculiarità e problematiche, che spesso sono motivo di comunione al di là della distanza geografica.

Promuovere la conoscenza e la salvaguardia dell’ambiente montano e del patrimonio locale e, allo stesso tempo, riconoscerne la tradizione storica, culturale, sociale e sportiva: questo quindi il concept di Alture, che tenta di dar voce a tutte queste tematiche attraverso iniziative diverse quali incontri con personalità autorevoli del panorama letterario, sportivo e giornalistico, l’organizzazione di momenti artistici, attività in malga e in ambiente e manifestazioni sportive.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *