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San Pietro in Cariano (Verona) – L’Arte dell’Amarone è lo spettacolo teatrale organizzato da Fondazione Aida, nell’ambito del Festival delle Ville Venete, in programma domenica 28 giugno alle ore 21.00 a San Pietro in Cariano.

Attraverso racconti, aneddoti e momenti d’ironia, gli spettatori scopriranno l’unicità dell’Amarone. Unicità data anche dalla particolare modalità di produzione del vino. La Villa Rubinelli farà da scenografia naturale ad una rievocazione unica dei luoghi di origine e invecchiamento di questa eccellenza enologica.

L’Amarone, un vino rosso passito secco è prodotto esclusivamente nella Valpolicella, in provincia di Verona, magnifica zona collinare di 240 km² adornata da ville di grande pregio, a testimonianza di un territorio ricco di storia dove la produzione di uva si stima essere ampiamente superiore ai 550.000 quintali.

Questo vino, tra le eccellenze più importanti del Veneto, è un vero e proprio volano turistico ed economico e l’incontro in programma nell’ambito del Festival è un modo unico per conoscerne la sua essenza. Quello dedicato all’Amarone è il primo di cinque incontri che toccheranno altrettante località della Valpolicella. M usica, antropologia pop e ancora teatro negli altri appuntamenti.

Si prosegue con la musica a Fumane, domenica 5 luglio, il Coro di Voci Bianche dell’Accademia d’Arte Musicale di Valpolicella, composto da trentatrè bambini, propone un concerto dove saranno eseguiti i Carmina Burana di Carl Orff, in una versione rivista e rielaborata da Marco Tonini, esperto di vocalità, compositore e direttore d’orchestra.

Il soprano Elisabetta Zucca eseguirà Stetit Puella e In Trutina, accompagnata da 12 strumenti tra archi e fiati. Fa da scenario la meravigliosa Villa Selle Jenna.

Al confine fra spettacolo e conferenza, la performance dell’antropologo Duccio Canestrini (Università di Pisa), inventore dell’antropologia pop che, giovedì 9 luglio, a Marano di Valpolicella presenta Terra Felix, il genius loci e lo spettacolo del territorio. La performance, che si tiene a Villa Nuvoloni, relazionerà sul tema del paesaggio e dell’incontro con la natura.

Canestrini parlerà del genius loci, la misteriosa quintessenza di un territorio, cercando di capire dove nasce e come influenza le nostre vite.

Legato alla Valpolicella anche Parole venete, con Pino Costalunga, un momento teatrale proposto da Fondazione Aida, in programma a Villa Brenzoni Bassani (Sant’Ambrogio di Valpolicella) sabato 18 luglio. Un viaggio ironico che ha come tema la parola nei dialetti del Veneto, ricchi di molteplici – e spesso curiose – sfumature.

Miti d’acqua, da Le Metamorfosi di Ovidio – organizzato da Thiasos Teatro Natura – è l’ultimo spettacolo del ciclo, in calendario domenica 19 luglio nella neoclassica ! Villa Mosconi Bertani ad Arbizzano di Negrar. Sista Bramini e Camilla Dell’Agnola propongono una narrazione per voce e viola, accompagnando il pubblico in un mondo dove le passioni umane e quelle degli elementi naturali vivono ancora in un contatto fecondo di straordinari riflessi.

 

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