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Cassa Padana continua con la sua attività di mutualità internazionale, raccogliendo sempre maggiori consensi e stimoli in ogni suo tentativo di approfondire la relazione con i movimenti di credito cooperativo di altri paesi, in particolare dell’America Latina.

Di fatto, settembre 2010 è stato un mese molto intenso: una delegazione di palestinesi, conosciuti durante la missione dello scorso maggio in Terra Santa, hanno fatto tappa a Leno nell’ambito di un viaggio più ampio volto a conoscere il movimento di credito cooperativo italiano. Terminata la visita dei palestinesi, l’ufficio Relazioni Internazionali e la dirigenza della banca sono stati impegnati in un tour sudamericano dei progetti internazionali attivi, che hanno portato la banca prima in Perù, poi in Ecuador e infine in Messico.

L’avventura latinoamericana è iniziata da Lima, dove, in compagnia dei referenti peruviani del progetto e della Fenacrep, la federazione nazionale delle cooperative di risparmio e credito, siamo andati a conoscere le cooperative e le succursali di cooperative già esistenti nate grazie al nostro progetto. L’estenuante settimana di viaggio ha avuto inizio nella regione di Apurimac, tra Cuzco e gli Altipiani Centrali, dove abbiamo incontrato la Cooperativa “Los Andes”. Questa istituzione finanziaria è nata nel 2001 in una delle zone piú povere del Perú e ha portato avanti programmi di educazione al risparmio talmente efficaci che è riuscita a costituire un capitale sociale di 4,5 milioni di soles peruviani in soli sette anni di vita istituzionale.

Il nostro itinerario ha preso poi la rotta della costa, dove abbiamo conosciuto l’interessantissima realtà di gruppi di microfinanza aiutati dall’Ong Funder Perù nella loro costituzione. Funder incentiva l’organizzazione in gruppi di risparmio, costituiti al massimo da trenta famiglie, che, con l’accantonamento di pochi soles al mese, sono riusciti anche in questo caso a costituire capitali sociali molto consistenti, impiegati poi come garanzia per prestiti a famiglie, socie e non. Questi gruppi di risparmio, chiamati Unicas, si stanno organizzando nella costituzione di una Cooperativa di Risparmio e Credito di cui le Unicas saranno socie.

Una volta ritornati sulle Ande e valicati i 4818 metri di altitudine, il gruppo di lavoro è risceso a Tarma, sede dell’Ong Fodesa e della Coopac ‘Alto Andina’, cooperativa interamente frutto del nostro progetto e punto di riferimento di comunità di produttori di alpaca che vivono al di sopra dei 4000 metri sul livello del mare.

Lasciata Tarma, la missione esplorativa ha poi proseguito per La Merced ed è giunta fin dove la strada la poteva portare e cioè a Pangoa, nel cuore della foresta amazzonica e delle piantagioni di caffé. Qui la cooperativa di produttori di caffé “La Florida” ha creato una propria istituzione finanziaria dedicata a prodotti di microcredito per i soci. La succursale di Pangoa è nata grazie agli sforzi congiunti del nostro progetto pilota e la cooperativa, che vive dei finanziamenti concessi da alcune tra le piú importanti istituzioni internazionali e di microfinanza del mondo, verrá aiutata ad approfondire la prospettiva di banca del territorio.

Lasciate le Ande peruviane e dopo una rapida sosta a Manta, in Ecuador, per il settimo ‘Incontro Italia-Eucador’ organizzato dal Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio e Codesarrollo, il nostro viaggio si è concluso in Messico. Dall’accordo firmato l’anno scorso con il Governo dello Stato di Durango, le casse solidarie e popolari si sono giá organizzate in una federazione statale che si occuperá fin da subito della coordinazione strategica del movimento. In parallelo, a San Bernardino de Milpillas, nel cuore della sierra messicana, la comunitá indigena dei Tepehuanes ha giá espresso la base sociale necessaria per la costituzione di una succursale di Cassa Poanas, una delle casse oggetto del progetto pilota di Cassa Padana in Messico. Il processo verso la costituzione di una cassa propria della comunità è quindi già in atto. Continueremo ad essere presenti per favorirne lo sviluppo e preservarlo da qualsiasi ostacolo lo possa arrestare.

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Elisabetta Berto
Mantovana d'origine, cittadina del mondo per necessitá. Dopo gli studi a Milano intraprende un personale percorso di approfondimento della finanza per lo sviluppo che la porta prima in Kosovo, poi in Ecuador e, infine, in Argentina. Lí ritrova se stessa. Adora i tortelli di zucca, non può fare a meno del canto e dello spagnolo. Calvino il primo amore, Borges un compagno per la vita. Colore preferito: rouge d'Armani 400.

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