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Milano. 1848, in Europa scoppiano rivoluzioni politiche e sociali che coinvolgono quasi tutte le nazioni. In Inghilterra sette studenti si uniscono per produrre una rivoluzione artistica: liberare la pittura britannica dalle convenzioni e dalla dipendenza dai vecchi maestri. Gli uomini e le donne della cerchia cosiddetta “preraffaellita” sperimentano nuove convinzioni, nuovi stili di vita e di relazioni personali, radicali quanto la loro arte.

I loro splendidi dipinti saranno nella mostra “Preraffaelliti. Amore e desiderio“, presentati al pubblico per la prima volta dal 19 giugno a Milano grazie allo straordinario progetto di collaborazione tra Palazzo Reale e Tate Britain.

Sarà così possibile ammirare in Italia a Milano circa 80 opere, tra le quali alcuni dipinti iconici che difficilmente escono dal Regno Unito per essere prestati, come l’Ofelia di John Everett Millais, Amore d’aprile di Arthur Hughes, la Lady of Shalott di John William Waterhouse.

John William Waterhouse (1849-1917) La Dama di Shalott, 1888

L’esposizione di Palazzo Reale, aperta al pubblico dal 19 giugno al 6 ottobre, rivela agli spettatori l’universo d’arte e di valori dei 18 artisti preraffaelliti rappresentati in mostra raccontando, attraverso i capolavori della celebre collezione Tate, tutta la poetica di questo movimento: dall’amore e dal desiderio alla fedeltà alla natura e alla sua fedele riproduzione; e poi le storie medievali, la poesia, il mito, la bellezza in tutte le sue forme.

Ford Madox Brown (1821-1893) Cattivo soggetto, 1863

Le opere saranno presentate per articolate sezioni tematiche, al fine di esplorare gli obiettivi e gli ideali di quel movimento, gli stili dei vari artisti, l’importanza dell’elemento grafico e lo spirito di collaborazione che, nell’ambito delle arti applicate, fu un elemento fondamentale del preraffaellitismo.

Particolare risalto verrà dato all’impatto che il movimento artistico produsse sul modo di concepire l’arte, dimostrando come il fascino dei preraffaelliti, in quanto determinante nel processo formativo delle generazioni successive di artisti, sia ancor oggi straordinariamente attuale. Centrale sarà il tema della poetica degli artisti preraffaelliti, che deve all’arte e in generale alla cultura italiana pre-rinascimentale quell’idea di “modernità medievale” che tanto la caratterizza.

William Holman Hunt (1827-1910) Claudio e Isabella, 1850

A testimoniarlo, saranno presenti in mostra dipinti “iconici” su temi che vanno da Dante Alighieri e il suo poema: Paolo e Francesca e Il sogno di Dante al tempo della morte di Beatrice di Dante Gabriel Rossetti, fino al paesaggio italiano tout court: Veduta di Firenze da Bellosguardo di John Brett.

Con la mostra “Preraffaelliti. Amore e Desiderio” l’arte preraffaellita uscirà dalle sale della mostra per salire sul palcoscenico e trasformarsi in rappresentazione teatrale. Nelle serate di martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 giugno, alle ore 21:30 in Piazzetta Reale, alcuni dei quadri più famosi della bellissima collezione presente in mostra prenderanno vita grazie a un vero e proprio tableau vivant: 6 attori teatrali della compagnia napoletana “Teatri 35” faranno rivivere allo spettatore le scene perfettamente ricostruite di alcuni dei dipinti ottocenteschi che potranno ammirare in mostra tra panneggi e stoffe, musica e luci accuratamente ricostruite.

Un vero e proprio spettacolo della durata di mezz’ora, pensato per avvicinare tutti all’arte preraffaellita, fortemente espressiva ed evocativa, in maniera non convenzionale. Le storie e i personaggi dei dipinti usciranno dalle cornici e dalle sale di Palazzo Reale per camminare sul palcoscenico e incantare il pubblico rievocando, ancora una volta, le loro passioni e la loro storia.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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