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Il Po è una colonna sonora, direbbe Natalino Balasso.E il Delta è il suo cuore pulsante.

E’ qui, nel leggendario Eridano, che la dea Teti andò in sposa a Oceano. Fu su queste sponde che Eracle chiese alle ninfee la via per giungere al giardino delle Esperidi. Qui, sul Po di Gnocca, si gettò pazza d’amore una nobile fanciulla veneziana.

A ogni passo che fai su queste sponde, anche gli ultimi metri che ti separano dal mare, incroci avventure di umani e animai. Di natura e di ardite ingegnerie. Sorprende quanto il Veneto si dimentichi di questo luogo di complessi intrecci, che nulla ha da invidiare alla ben più blasonata Camargue

Bisogna procedere lentamente da queste parti. Immergersi nel silenzio e nei colori dell’umidità estiva.  La sensazione è che tutto qui attorno sia abitato. 56mila ettari di scoperte, un paradiso per i birdwatcher.

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