Dopo lo sgomento, il terrore e il totale orrore suscitato dalla assurda strage terroristica avvenuta nei giorni scorsi al museo del Bardo a Tunisi, dove hanno perso la vita tante persone, tra cui 4 nostri connazionali, CGTV channel pubblica un’altra notizia: Akil, cane poliziotto dei reparti speciali della polizia tunisina, è rimasto ucciso nel conflitto a fuoco con i terroristi.

Akil, questo il nome dell’eroico 4 zampe morto durante l’operazione delle forze di sicurezza, lo si vede in una foto dell’ANSA mentre viene portato via alla fine, dopo la sparatoria al museo e in un video. Si tratta di un pastore tedesco di un anno e mezzo, un cane poliziotto della brigata cinofila della polizia tunisina morto nell’operazione delle forze di sicurezza al museo del Bardo.

La notizia dopo la strage apparsa sul sito della radio tunisina Mosaique, che celebra “Akil, morto da eroe”. Akil è stato parte attiva nelle operazioni che hanno portato alla liberazione degli ostaggi.  Akil è stato ucciso dal fuoco dei terroristi.

Le forze speciali hanno lasciato il museo al termine dell’operazione, portando via il cane morto tra gli applausi della folla e dei poliziotti schierati su due file in un improvvisato picchetto d’onore, al passaggio del corpo del cane trasportato su una barella. Anche lui ha perso la vita! Un video su You Tube del Corriere TV

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.