Parma – È la Terra il tema della dodicesima edizione de “Il Rumore del Lutto”, la prima rassegna culturale in Italia e in Europa di ricerca sul tema del lutto, di riflessione sulla vita e sulla morte, volto alla consapevolezza dell’esistenza, al dare senso alla vita, che si svolgerà a Parma, in vari luoghi della città, dal 30 ottobre al 5 novembre 2018.

Promossa dall’Associazione Segnali di Vita e patrocinata dal Comune di Parma e dall’Università degli Studi di Parma, la rassegna presenta un nutrito programma composto da circa quaranta eventi e da oltre 100 ospiti, che spaziano dalla musica all’architettura, dall’arte al teatro, dalla letteratura al cinema, dalla psicologia alla medicina, per un pubblico di adulti e bambini e quasi tutti a ingresso libero.

Nato nel 2007 da un progetto di Maria Angela Gelati, tanatologa, formatrice e giornalista, e Marco Pipitone, critico musicale, fotografo e dj, “Il Rumore del Lutto” può considerarsi la prima manifestazione culturale, a livello italiano ed europeo, che ha proposto una ricerca interdisciplinare su un tema ancora difficoltoso da affrontare come la morte offrendo una modalità alternativa per vivere la commemorazione dei defunti, rendendone la ritualità più completa. Un format che ha fatto scuola diventando un punto di riferimento di numerose rassegne analoghe in Italia e all’estero.

Quest’anno il tema di indagine è quello della Terra. “La Terra come specchio per l’animo umano è forse una frontiera che ci ospita e che con noi condivide un tempo ancora da stabilire?” – scrivono i curatori Maria Angela Gelati e Marco Pipitone – “Quel che sappiamo è che con essa condividiamo una crescita visibile, inseparabile, volta alla rinascita, alla piena forza dell’oltre, poiché le radici terrestri e le radici celesti sanno unirsi da sempre e per sempre, oltre i limiti umani“.

Maria Angela Gelati è tanatologa e formatrice nelle materie collegate alla morte, al lutto e alla death education. Blogger de “Il Fatto Quotidiano”, collabora come docente al Master in “Death Studies & the End of Life”, organizzato dall’Università degli Studi di Padova. È responsabile della sessione L’ultimo saluto. Riti e rituali funebri del Portale “Vivere il morire”. Tra le sue pubblicazioni: “Il lecca lecca di cristallo” (Terra Marique, 2018), “L’albero della vita” (Mursia, 2015), la cura dei volumi “Ritualità del silenzio” (Nuovadimensione, 2018) e “Ci sono cose che” (Diritto d’Autore, 2012).

Marco Pipitone è fotografo presso il laboratorio fotografico del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) di Parma. Appassionato da sempre di musica, dal 1996 sale alla consolle dei maggiori locali rock della Penisola. Dal 2001 è ideatore di “Endenocte” (www.endenocte.com), progetto legato alla musica dark-wave. Partecipa al progetto Contamina Parma 2020; giornalista e critico musicale, collabora con “Gazzetta di Parma” e “Il Fatto Quotidiano”, per il quale cura la rubrica “9 canzoni 9 di Marco Pipitone”.

La dodicesima edizione de “Il Rumore del Lutto” si apre all’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo, martedì 30 ottobre alle ore 9.00, con un convegno di ampio respiro, dal titolo “Come in terra così in cielo: ambiente, etica, sostenibilità e fine vita negli animali”, curato dalla Prof.ssa Maria Cristina Ossiprandi, coordinatrice del Gruppo di Didattica Innovativa d’Ateneo, e promosso dal Dipartimento di Medicina Veterinaria, in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma.

La giornata di studio ruoterà attorno al tema della Terra in modo trasversale e ciclico considerando uomo, animale e natura. In questo mondo, nel quale sembrano prevalere arroganza, violenza non rispetto dell’ambiente e della vita in tutte le sue forme, vogliamo “gridare” il nostro rifiuto di questa logica barbara proponendo un cambio di paradigma affidandoci alla cultura declinata nei sui diversi aspetti: legislativi, ambientali, psicologici, sanitari. Un percorso di crescita a tutto tondo che mira a rafforzare quelle competenze trasversali così fondamentali e necessarie per creare professionisti di eccellenza ma soprattutto donne e uomini di cultura in grado di garantire la sopravvivenza del nostro pianeta, perché siamo tutti farfalle e la Terra è la nostra crisalide.

La rassegna proseguirà fino a lunedì 5 novembre con numerosissimi incontri, dibattiti, laboratori, libri, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche e molto altro ancora.

Il programma completo.