Ve l’ho già detto vero che questo popolo è fantastico e che alcune loro abitudini sono veramente eccezionali? Si che ve l’ho detto; vi ricordate la storia del ballo serale di gruppo…? Ed allora eccovene un’altra.

Luogo: un parco nel centro di Ningbo.

Orario: circa le 11 di una bella domenica mattina.

Protagonisti: ancora una volta soprattutto gli anziani, che qua sono invidiabilmente arzilli…..

Svolgimento: è già da un bel po’ che cammino.

Sono uscito presto dall’albergo e sono arrivato fino al quartiere “antico”, pieno di negozi di souvenir e cibo di strada. Ho “gironzolato” per tutta la mattina ed ho proprio voglia di sedermi e riposare un po’ (mica sono più un ragazzino…).

Alla fine della strada c’è un parco e ci entro: subito vengo colpito dalla quantità di persone (anche se ormai mi sono arreso: qua ovunque andiate e qualunque cosa facciate sarete sempre in mezzo a tanta, tanta, tanta gente… ).

Sono in prevalenza anziani. Ma davvero sono davvero tanti! Alcuni sono seduti e fumano tranquilli godendosi il sole, altri passeggiano. Molti – ma solo uomini e non chiedetemi il perchè – stanno ammassati sotto una grande pagoda, nemmeno stesso piovendo, e parlano e discutono.

Avrei voluto entrarci anch’io e curiosare per capirne il motivo, ma già ero l’unico occidentale e per questo guardato come un’attrazione (dello zoo suppongo…), figurarsi se entravo in pagoda… comunque sia ve l’ho fotografata….

Tuttavia, la cosa più incredibile è che in tanti sono venuti qua per suonanare e cantare.

Sul serio: tutti belli attrezzati, con tanto di microfono e amplificatore, leggio e spartito. Per lo più canzoni tradizionali cinesi. Il pubblico sembra gradire ed attorno agli improvvisati musicisti si formano capannelli molto affollati e partecipi.

Quanto a me, non direi proprio che è il mio genere musicale preferito, ma me la godo a stare qua in mezzo a loro, che ancora una volta socializzano e passano bene il loro tempo.

Sono protagonisti delle loro cose e spontanei. Sono rilassati e per nulla intimiditi. Sono allegri, direi quasi felici. Sono invidiabili…..

to be continued…