Pescarolo ed Uniti (Cremona) – L’ iniziativa, nata dalla collaborazione tra la locale sezione dell’Avis e l’Oratorio di Pescarolo, si è svolta regolarmente il primo maggio con la partecipazione di 130 persone, per una passeggiata di circa 4 chilometri e la raccolta di tante notizie, che oggi possiamo riassumere nel titolo  “Andar per santelle e……”.

Punto fermo dell’iniziativa erano le 4 santelle principali, ma poi gli organizzatori hanno aggiunto, strada facendo, tante notizie riguardanti personaggi e spigolature varie, che consentiranno oggi a molti pescarolesi di dare il giusto valore a piccole cose delle quali fino a ieri non conoscevano il perché.

Ad illustrare i vari momenti Ferrari Angelo, grazie alla disponibilità di una postazione microfonicaofferta da Don Attilio. La passeggiata è stata costantemente seguita, soprattutto negli attraversamenti della SP33, dai carabinieri di Vescovato con il Maresciallo Garbino e dalla macchina con la bandiera dell’AVIS.

Partiti verso le 9.30 come da programma, prima tappa in via Masseroni per una piccola Madonna e per ricordare anche l’intraprendente Pescarolese, Guido Rosa, che volle realizzarla sulla facciata di quella che fu la sua abitazione. Poi il lungo serpentone si porta in via Mazzini, all’edicola votiva comunemente chiamata la Madonna della Macina, per il ritrovamento di una macina in occasione della nascita del nuovo quartiere e che diede poi il nome alla via stessa che l’attraversa.

Percorrendo via Mazzini si arriva sul piazzale del Country House per l’illustrazione di una piccola Madonna sulla facciata dello stesso, di una piccola statua di un suonatore di fisarmonica e dei pilastri di Porta Meridionale. Un breve percorso ci porta in vicolo Ferrari dove è sita una grotta della Madonna di Lourdes, a parlarne Angelo chiama la signora Achillina, figlia di Marino Rizzi che la volle fermamente.

Tornati in via Mazzini si fiancheggia l’ex calzaturificio Portesani, oggi in parte adibito a Museo del lino. Il gruppo si è fermato davanti a quelle basse costruzioni che un tempo ospitarono negozi e attività di vario genere, tra queste la rinomata gelateria Nicoletti, la portina d’ingresso a quello che era il cinema estivo della Libertas e, al primo piano, la cabina di proiezione, per i 400 spettatori che occupavano l’ampio cortile. Qui c’era l’abitazione Balzarini, prima fermata del tram, che oltre che abitazione, era sede dell’Ufficio Postale, dalla parte opposta la scritta che ricorda l’U.C.C.

Poi ci siamo spostati nel triangolo importante nell’economia locale: le proprietà Filippini con la piccola immagine della Madonna, commercianti di legnami; Vigolini calce e cementi, in merito è Enrica ad illustrare il perché di un angelo in preghiera sul comignolo della propria casa; e Pugnoli commerciante di formaggi. Proseguendo si trova la nuova gelateria Nicoletti (ieri), di fronte alla ditta Vigolini bibite, famosa anche per la bottiglia con la pallina (un campione si trova presso il locale museo).

Poi sulla curva la proprietà ex Maffezzoni con una piccola, ma bella, edicola votiva della Madonna di Lourdes. E quì, più che doveroso da parte di Angelo un ricordo della suora laica Marazzi Dialma. Una piccola edicola votiva sulla casa Poli, angolo via Carducci, chiude la prima parte della visita in paese e il corteo si avvia verso la campagna aperta per portarsi, attraversata la SP.33, all’edicola votiva della Madonna del latte, dove Angelo da lettura di alcuni appunti e di una poesia in dialetto lasciati da Antoniotti Egisto.

Ci si addentra poi in una zona, comunemente chiamata dei Bosc, sulla destra, quello che rimane della casa di campagna dei Magni, primo farmacista del paese e si arriva sulla comunale dirigendosi verso il paese e precisamente con sosta alla Madonna, comunemente chiamata della Turrini, la proprietà che l’ha voluta e dove con una preghiera e un canto si conclude il giro ufficiale delle santelle, mentre poi si prosegue entrando in paese da quella che era la porta Occidentale, oltre la quale l’abitato ha preso il nome del “Borgo di fuori”.

Segue una sosta a quella che era la ex caserma e l’ex trattoria con alloggio, con notizie sulla Madonna che si trova sulla facciata e una vecchia pietra datata 1700. Poi ancora una nicchia con una Madonnina sulla facciata della proprietà Ruggeri, oltre ad una sosta in via Carducci dove si può osservare, accanto a quello che era l’ex Credito Commerciale, una caratteristica quanto antica porta e una pietra, dove si indica una ristrutturazione datata 1700.

Poi l’ultimo tratto verso l’Oratorio, con una Madonna sulla proprietà Rossi, la lapide a Bissolati inaugurata da Mussolini e l’ex caserma. Il gruppo rientra giusto all’orario del pranzo nel salone del teatro con primi e dolci preparati dalle nostre abilissime cuoche.

Successivamente sono bambini e genitori impegnati in giochi abilmente gestiti dai bravi animatori Marco e Vanni, nella giuria anche Achille. Una bella giornata che si conclude nel migliore dei modi, favorita anche da un’ideale situazione climatica.