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Castelverde, Cremona. Anima Montis è un appuntamento primaverile imperdibile per gli appassionati di montagna, ma è anche uno sguardo profondo sui vari aspetti legati alla sua cultura, in programma al Centro Culturale Agorà in Via U.Ferrari, 15, dal 6 al 27 maggio. Il programma si articola in tre sezioni: arti visive, lo spazio espositivo che comprende mostre di arte, fotografia e installazioni video, pagine di montagna sezione dedicata alla letteratura di montagna e alla storia dell’alpinismo e infine terre alte, un contatto diretto con le diverse esperienze di montagna raccontate in prima persona.

Arti visive: Quattro sono le esposizioni che ruotano attorno al tema montagna: “Sul Tetto del Mondo – Viaggio in Ladakh”: la terra dei mantra è il titolo della mostra fotografica di Michela Cotelli. I suoi scatti fra i monasteri e il riecheggiare dei mantra, sono un omaggio alla grandezza, agli sguardi e ai colori di questa terra lontana.

Giada Ambiveri, giovane artista milanese, propone una raccolta di stampe d’arte dal titolo “Sentieri”, dove gli elementi della natura diventano forme astratte che si riempiono di una nuova vita, mentre nel progetto di arte e fotografia di Marco e Alessandro Anzani dal titolo DNA, protagonista è il confronto di due generazioni unite dalla stessa passione.
“Vajolet” è invece l’installazione fotografica di Marco Caporali, un tributo alle famose torri che hanno fatto la storia dell’alpinismo.

Per le Pagine di Montagna sono ospiti: Enrico Camanni, scrittore, giornalista ed alpinista proporrà un percorso a ritroso nella storia secolare delle Alpi, da sempre rifugio e megafono delle anime libere, contrarie e resistenti. Si parlerà dunque di ribellione, di montanari e alpinisti che seppero disubbidire agli ordini, costruendo in montagna rifugi di resistenza, avamposti di autonomia e laboratori di innovazione sociale. Personaggi raccontati nel suo libro Alpi ribelli, storie di montagna, resistenza e utopia.

La Via Incantata è il titolo dell’ultimo romanzo di Marco Albino Ferrari, scrittore e alpinista, da cui è tratto il monologo. L’avventura che vive e racconta in queste pagine cariche di emozione si svolge in Val Grande, fra Piemonte e lago Maggiore, luogo insidioso, ostile, popolato dai fantasmi di una società pastorale svanita fra rocce e tronchi. Sul Sentiero Bove – prima alta via storica d’Italia dedicata all’esploratore Giacomo Bove -, l’autore muove i suoi passi e ricostruisce una storia dimenticata, un sorprendente viaggio nel tempo tra coincidenze e colpi di scena.

Un altro protagonista delle pagine di montagna è Cesare Maestri, uno dei pilastri dell’alpinismo storico, dal cui romanzo E se la vita continua” è liberamente tratta la performance teatrale “I Fischi del Ghiaccio” di e con Massimiliano Pegorini. In uno spettacolo di parole e immagini, e accompagnato dalle musiche dal vivo del chitarrista Giorgio Sclavo, Pegorini racconterà i tormenti del grande alpinista trentino.

Con La Guerra Bianca Nicola Romano, appassionato di storia della Prima Guerra Mondiale, racconta una drammatica pagina della storia dell’alpinismo, quella vissuta dai soldati impegnati nei combattimenti di media ed alta quota, che si svolsero lungo il confine tra l’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. Romano, attraverso documenti e cimeli storici, ripercorre le tragiche vicende di una guerra combattuta sulle distese innevate dei ghiacciai e negli angoli più remoti dell’arco alpino.

La sezione Terre Alte ha il primo appuntamento all’insegna della solidarietà con l’Associazione Passo dopo Passo che parlerà del progetto umanitario Attraverso i miei Occhi. Si tratta di un progetto che ha come obiettivo il sostegno e il miglioramento della vita dei 210 bambini della Khaniyarkharka School in Nepal, profondamente colpiti dal terremoto del 2015. Un impegno costante che ha già portato aiuti concreti grazie anche al Fondo pro Nepal creato dall’associazione, nel quale vengono versati i frutti del loro lavoro di sensibilizzazione.

L’alpinista piacentino Davide Chiesa, attraverso le straordinarie immagini del film “Fino alla fine dell’Everest” girato durante la spedizione del 2017, porterà gli spettatori, mano nella mano, giorno per giorno, a condividere le proprie sensazioni, le paure, le gioie, le emozioni, ossia tutto quanto si prova durante l’intero percorso. Un vero e proprio diario di viaggio fino al tetto del Mondo. In questa occasione Davide Chiesa presenterà anche il suo nuovo libro “I portali del cielo”, un volume ricco di immagini e testi che accompagnano il lettore nell’incredibile, controverso, eccezionale mondo delle altissime quote e delle spedizioni.

Dall’Himalaya il viaggio di Animamontis prosegue in Sud America con la proiezione delle immagini commentate dall’alpinista cremonese Tiziano Vidali, sulla salita al vulcano Lincancabur, al confine tra Cile e Bolivia. Immagini di una terra caratterizzata dai forti contrasti, distese desertiche dove le alte cime si innalzano solitarie e imponenti, dove ci si sente “piccoli uomini dietro grandi scudi”.

A chiudere la rassegna sarà il lungo cammino di Lorenzo Franco Santin, il primo escursionista ad aver percorso interamente il Sentiero Italia. Lorenzo è partito nel 2017 da Santa Teresa di Gallura in Sardegna zaino in spalla, portando con sé solo l’indispensabile, ha attraversato le due isole maggiori, risalito l’intera dorsale appenninica fino in Liguria e percorso tutto l’arco alpino fino a terminare il suo lungo cammino di oltre 6000 km al Porticciolo di San Bartolomeo di Muggia (TS). A raccontare la straordinaria impresa saranno anche le immagini girate da Lorenzo durante tutto il cammino, e con le quali è stato realizzato il sorprendente docufilm Sentiero Italia, i primi 6000 KM.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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