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Darfo Boario Terme (Brescia) – Un nuovo anno e una rassegna, il Teatro Civile, che riapre i battenti nell’ambito delle iniziative del “Giorno della Memoria”, la ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Una data nella quale si concentrano molti eventi che hanno lo scopo aiutare a non dimenticare uno dei fatti più abominevoli della storia umana. Eventi che si prefiggono di non lasciare che l’indifferenza e la superficialità cancellino un dolore divenuto universale, il dolore di tutti.

Credo che uno dei più importanti e sfidanti obiettivi di una Amministrazione sia quello di stimolare il pensiero e la consapevolezza che la realtà nella quale si vive è il frutto di un percorso e che il suo futuro dipende dalla capacità delle persone di raccogliere le esperienze passate per costruire –afferma Giacomo Franzoni, Assessore alla Cultura del Comune di Darfo Boario TermePer questo, anche nel 2018, abbiamo scelto di affidare alla maestria di Lucilla Giagnoni la riflessione sulla tragedia dell’Olocausto

Una storia densa di significati che trapela dalle pagine del diario di due giovani ragazze, Anna ed Etty, che crescono nella devastazione della persecuzione nazista e che ritrovano nella scrittura del proprio diario la forza di sottolineare e sopportare la desolante contraddizione tra la distruzione e la visione naturalmente prospettica dei giovani.

Gli spettacoli della rassegna di “Teatro civile” intendono portare un momento di meditazione, un impegno che traccia storie reali, ricche di qualità, fondate su valori condivisi e forti – continua l’Assessore Franzoni- Una proposta che ogni anno viene accolta con entusiasmo, a testimonianza della diffusa sensibilità che possiamo ancora ritrovare nella nostra città.

Appuntamento, quindi, sabato 27 gennaio alle 21.00, presso il Teatro San Filippo Neri, con lo spettacolo teatrale “Anna ed Etty – Olocausto della gioventù“, di e con Lucilla Giagnoni, musiche di Paolo Pizzimenti. Lo spettacolo è liberamente tratto dai diari di Anna Frank ed Etty Hillesum.

(In copertina un’immagine di repertorio di Lucilla Giagnoni, tratta dallo spettacolo “Furiosamente”.)

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