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Bornato (Brescia) – Venerdì 5 maggio alle ore 20.30, a cura del Centro artistico della Franciacorta e del Sebino, nell’ambito delle manifestazioni per la 25.ma primavera culturale, al Castello di Bornato, in via Castello 24, verrà presentato il romanzo storico di Sergio Ruggiero “Alle soglie dell’ultimo giorno“, per le edizioni Mannarino, contrada S. Chiara di Brescia, su progetto grafico a cura di Fabrizio Caruso della tipografia Grafiche Calabria, con rilettura e revisione di Violetta Galgani e dello stesso autore Sergio Ruggiero.

L’opera è dedicata dall’autore alla madredi recente trasferitasi nel mondo dei giusti. Anche da lì, non mi farà mancare mai la sua dolcezza e la sua guida”. Sergio Ruggiero, architetto, classe 1962, ha già pubblicato diversi romanzi storici che hanno ottenuto diversi premi in concorsi anche nazionali: La rosa di Ajello, Il respiro del mare, Nel segno del cuore.

Sergio Ruggiero

Tra storia e mito, tra realtà e immaginazione, tra utopia e una quotidianità di tempi difficili, Sergio Ruggiero dipana una vicenda che tiene col fiato sospeso. C’è la guerra con la sua violenza e l’amore apparentemente impossibile che vince su tutto, c’è lo scontro tra due visioni del mondo che soltanto la fede autentica riesce a superare. In sintesi, si tratta di un gigantesco affresco costituito da molteplici riquadri dalla vividezza intensa che si affissano nella mente con parole ed immagini evocatrici che sembrano dipanarsi una dopo l’altra suscitando interesse coinvolgente. Con l’autore ci saranno la dr.ssa Paola Michelotti che leggerà brani del libro, mentre l’accompagnamento musicale sarà di Emilio Valoroso; relatore il prof. Giovanni Quaresmini, che intervisterà Sergio Ruggiero.

Di seguito la sintesi del romanzo.
Anno Domini 870. Eurone è uno studioso ateniese de’ “La gerarchia celeste”, un’opera attribuita a Dionigi l’Aeropagita che descrive l’ordinamento angelico. Il figlio muore per una malattia, e poiché egli ritiene che si tratti di un angelo incarnato, sogna di poterlo seppellire in una grotta affinchè vegli sul Verbo, prima dell’imminente fine dei tempi. Ma la grotta è a Cosentia, nell’Italia meridionale, dove i Goti nel 410, all’indomani del sacco di Roma, avevano seppellito il tesoro del Tempio di Salomone in Gerusalemme. Eurone fa imbalsamare il corpo del bambino per poterlo trasportare, e con un viaggio avventuroso approda ad Amantia, un emirato saraceno non distante da Cosentia, in mano allo spietato As-Simsin. Nella sua corsa contro il tempo, il greco conosce persone il cui destino si lega fatalmente agli imprevedibili sviluppi della sua “missione sacra”: Ibrahim, un giovane carrettiere, Tilesia, una ragazza della Sila, il faqih Arslan, raffinato studioso con un trascorso mistico di “ricercatore di angeli”, e l’arcidiacono Pancrazio, custode dei “segreti dell’Episcopio” e ultimo dei “buoni scrittori”.

Intanto, un’armata imperiale, condotta dal conte Ottone di Bergamo e dal suo luogotenente Falco di Brexia, giunge nel Bruttium per combattere i saraceni di Amantia. La guerra rappresenta per Eurone l’inizio della catastrofe finale: non c’è più tempo, occorre trovare la grotta. La ricerca sulla quale incombe l’ombra di una perfida macchinazione, s’intreccia con l’amore disperato tra Tilesia e Ibrahim e con il dramma della “battaglia decisiva contro l’Anticristo”. Sullo sfondo in un’epoca segnata dal primato dei Franchi, dalla decadenza longobarda e dalla crudeltà dei saraceni, l’invenzione narrativa si innesta sulle fonti storiche per raccontare un mondo misterioso, tremendo, affascinante, dove tutto si basava sulla spietata legge della guerra e il pensiero più elevato ruotava intorno all’ansia di conquista dell’Eternità.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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