Con 3.000 malati di tumore curati gratuitamente ogni giorno nelle loro case da 23 équipe mediche operative in 11 regioni italiane. In questi giorni così drammatici, ANT non ha mai interrotto la sua attività sul territorio: medici e infermieri sono costantemente operativi da Nord a Sud, anche nelle province più colpite dall’emergenza Covid-19. L’assistenza medica domiciliare ANT contribuisce a far sì che il sistema sanitario nazionale possa concentrarsi sull’emergenza in atto in tutto il Paese.

Il ruolo di ANT in questo momento è fondamentale – commenta Raffaella Pannuti, presidente della Fondazione – Siamo accanto al Servizio Sanitario Nazionale, ora più che mai, per portare supporto a domicilio ai Malati di tumore, in linea con le raccomandazioni per la gestione dei pazienti oncologici recentemente emanate dal Ministero della Salute: curando i pazienti in fase avanzata e avanzatissima a casa non solo li salvaguardiamo da eventuali contagi che nelle loro condizioni potrebbero essere fatali, ma solleviamo da ricoveri impropri anche gli ospedali, già così gravemente provati dall’emergenza.

Tenere a casa le persone fragili è una priorità, tanto che stiamo registrando un aumento nelle richieste di assistenza domiciliare dovute alla paura di recarsi negli ospedali o all’impossibilità da parte degli stessi ad accogliere nuovi pazienti.

A fronte di questo impegno vediamo però venire meno, per le ragioni di sicurezza e opportunità che ben conosciamo, la raccolta fondi legata alle festività pasquali che ogni anno ci consente di sostenere economicamente gran parte delle nostre attività. Per questo chiediamo a tutti i cittadini di sostenerci con una donazione in una delle tante modalità possibili: ogni cifra è preziosa in questo momento per permetterci di andare avanti.

Per sostenere #ospedaledomiciliareANT in questo momento ci sono tanti modi:

  • donare su conto corrente bancario > IBAN IT 77 V 03069 02491 100000001779

creare una raccolta fondi su Facebook  https://www.facebook.com/fund/FondazioneANT/

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.