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Piacenza – Si scaldano i motori in vista della partenza del prossimo Piacenza Jazz Fest, in programmazione dal 24 febbraio al 7 aprile. Come tradizione vuole, qualche settimana prima dell’inaugurazione, il festival concede la sua anteprima presentandosi alla città mercoledì 23 gennaio in due diversi momenti: la mattina alle 11.30 si terrà la conferenza stampa di presentazione del cartellone principale e delle rassegne e attività collaterali, alla presenza delle autorità e delle istituzioni e di chiunque voglia conoscere immediatamente tutti gli eventi, la sera alle 21.15, presso l’Auditorium di via S. Eufemia si terrà un concerto a ingresso libero offerto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano a tutta la cittadinanza.

A salire sul palco sarà la brava Ada Montellanico, autrice e cantante tra le più importanti e innovative della scena jazz italiana, che insieme al suo quartetto di ottimi musicisti, presenterà il progetto intitolato “Tencology”.

Il legame e il lavoro di ricerca e studio della Montellanico sul repertorio di Luigi Tenco parte da lontano, si può forse arrivare a dire che ha sempre fatto parte della sua storia musicale, in un rapporto che si è fatto via via più stretto. Tappa fondamentale della sua carriera è il 1996, quando incide per la Philology “L’altro Tenco” con Enrico Rava alla tromba. La profonda sensibilità con cui rilegge in chiave nuova il repertorio meno frequentato del cantautore piemontese, rivela una particolare capacità di far aderire il suo intimo mondo emotivo alle esigenze della narrazione. Da questo disco inizia la lunga ricerca su Luigi Tenco che vede nel 2005 l’incisione per Egea di “Danza di una ninfa” con Enrico Pieranunzi e la pubblicazione di un libro nel 2006 per Stampa Alternativa: “Quasi sera, una storia di Tenco”.

Nel corso di questo lavoro competente e appassionato, incontra la famiglia Tenco che per la prima volta le concede di musicare alcune poesie inedite di Luigi, riconoscendo nella Montellanico una capace e sensibile interprete e compositrice, fino ad oggi l’unica ad aver avuto questo privilegio.

Nel concerto “Tencology” saranno riproposte molte canzoni del repertorio tenchiano insieme ai brani inediti, in chiave completamente nuova. Ma il repertorio si allargherà anche ad altre perle della storia del cantautorato con brani di Fossati, Bersani e altri, nei quali forza poetica e melodica si intrecciano in un magnetico abbraccio. La dimensione intima ed elegante della performance e gli originali arrangiamenti trasversali e jazzistici daranno una luce nuova e metteranno ancora più in risalto alcune tra le più intense composizioni che appartengono al grande e variegato songbook della musica italiana.

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