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Ponti sul Mincio (Mantova) – Riflessi di usanze lontane, legate ai ritmi dell’agricoltura, quando gli uomini rientravano dai campi.

Ponti sul Mincio ben mantiene, anche dal punto di vista architettonico, le sue origini medievali, adagiato com’è ai piedi di un castello storicamente inserito nel sistema dei fortilizi scaligeri, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato dove la pace e la bellezza dei posti invitano anche il turista ad una sosta.

La sagra di San Gaetano nasce sul finire del XIX secolo, e si è sempre perpetuata fino ad oggi grazie alla volontà delle Associazioni presenti sul territorio di mantenere viva un’antica tradizione.

Risale al 1896 la fiera di merci, bestiame e artigianato che gli abitanti di Ponti sul Mincio decisero di dedicare a San Gaetano, la prima settimana di Agosto e, in più di 100 anni, la manifestazione ha assunto diverse forme, riorganizzandosi ogni volta per essere sempre attuale.

Oggi non ci sono più capi di bestiame, ovini e piccoli volatili, ma giostre, giochi e musica. Si è invece ben radicata nel tempo la tradizione culinaria e artigianale, motivo che spinge i più a decidere di passare alcune ore delle sere d’agosto a Ponti sul Mincio.

Un fine settimana unico, per la storia che si respira, per i paesaggi naturali davvero incantevoli, per la possibilità di praticare sport all’aria aperta e di gustare i prodotti tipici della gastronomia locale e degli ottimi vini all’interno di una tradizione che ci riporta alle origini di un territorio unico.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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