Grazie di Curtatone (Mantova) – Giovedì 13 agosto, alle 18.45, la sfilata storica per le vie del borgo delle Grazie ha inaugurato la tradizionale Fiera che anima uno dei “Borghi più belli d’Italia” fino al 17 agosto. L’antichissima fiera è un appuntamento imperdibile nell’estate mantovana, moltissimi eventi, connubio tra fede, arte, cultura, gusto e intrattenimento.

Piazzole per i madonnari
Piazzole per i madonnari

Dalla sua fondazione, circa 600 anni fa, protagonista della Fiera è il suo grande mercato e negli ultimi anni l’incontro nazionale dei madonnari è un’altro punto forte: più di 100 artisti “Madonnari” si prodigheranno, per una notte e l’intero giorno successivo, nella realizzazione di opere suggestive ed emozionanti, che trasformeranno il Sagrato del Santuario in una “galleria dell’effimero” unica al mondo. E’ questa la magia che si ripete ogni anno, ora per la 43° volta, nella notte del 14 e nel giorno del 15 agosto, festa dell’Assunta.

Il “Premio Santuario Madonna delle Grazie” di questa edizione è dedicato al connubio cibo-Bibbia, con un collegamento diretto ad Expo. Quest’anno la giuria che decreta i migliori lavori degli artisti di strada è presieduta dal Maestro Madonnaro e illustratore di fama internazionale Paolo Barbieri. Il convegno dei madonnari è in programma alle ore 10 del 16 agosto alla presenza degli artisti che possono presentare le proprie esperienze e anche i loro dubbi sul concorso.

Mentre si visita la fiera e si fanno acquisti presso i numerosi banchetti non si può non ammirare il Borgo. Il nucleo storico di Grazie è rappresentato dal Santuario della Beata Maria Vergine delle Grazie e dagli edifici posti sul perimetro della piazza antistante. A lato della piazza vi è una viuzza che porta al porticciolo sul lago. In questo ampio angolo di verde, durante la Fiera viene allestito l’accampamento medievale.

banner fiera grazie 15Il santuario è posto in posizione rialzata sui canneti del Mincio e il fiume gli scorre alle spalle. La facciata è rivolta verso il borgo e ornata da un porticato. Le lunette sotto il porticato, affrescate nel Seicento, raccontano la storia del luogo.

Le origini del Santuario risalgono circa all’anno Mille. I pescatori del luogo eressero un capitello al cui interno fu posta una tavola della Vergine con il Bambino. I pescatori erano devoti alla Madonna, alla quale chiedevano “grazie” per la loro sopravvivenza e sussistenza. La tradizione popolare ben presto iniziò a diffondere la notizia di avvenuti miracoli. Questo fatto generò l’afflusso di pellegrini, per cui venne decisa la costruzione di un oratorio affidato alla gestione di frati francescani. Iniziò così a diffondersi sempre più il culto della “Madonna delle Grazie”.

Prato della madonna e porticciolo
Prato della madonna e porticciolo

Probabilmente ispirato da questa tradizione, Francesco Gonzaga, Duca di Mantova, fece erigere nel 1399 un’importante basilica quale ex-voto di ringraziamento alla Madonna per la cessazione di una devastante peste che imperversò sul Ducato, provocando tantissime vittime. Egli affidò la realizzazione, con il costo allora importante di 30.000 scudi d’oro, al famoso architetto Bartolino da Novara (lo stesso che progettò il Castello di S.Giorgio in Mantova). Ancora oggi è conservata un’iscrizione che racconta quale fu il motivo originale per la costruzione del Santuario.

L’interno del santuario è decorato da un impalcato ligneo a doppia loggia ornato di statue, anch’esse ex-voto, e appeso al soffitto, al centro della navata, è appeso un coccodrillo impagliato. Nella sacrestia sono conservate numerose tavolette votive dipinte tra Seicento e Ottocento.