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Brescia. Grazie al suo olfatto, 40 volte superiore a quello umani, e un congenito senso del dovere Apache, il cane della polizia locale della città, è stato un valido alleato a quattro zampe, al fianco degli agenti alla lotta alla droga.

Un comunicato stampa più che dovuto al fedele alleato, emesso martedì 16 gennaio, dà l’annuncio: domenica 14 gennaio è morto Apache, pastore tedesco della Polizia Locale. Nato nel 2006, il cane poliziotto era in forze al Comando di via Donegani dal 2008 e aveva all’attivo oltre 600 interventi operativi, prevalentemente nella ricerca di sostanze stupefacenti.

Apache ha partecipato a numerose operazioni che hanno coinvolto anche forze di Polizia esterne al territorio regionale, era ammirato dalle scolaresche in visita alla Centrale e nel 2016, nel corso di un pattugliamento nella zona della stazione, si era distinto a tal punto da guadagnarsi una menzione speciale in un articolo di giornale. Sabato 13 gennaio il pastore tedesco è stato impegnato in un’operazione antidroga al parco di via Caleppe che si è conclusa con una denuncia per possesso di sostanza stupefacente.

Apache faceva parte dell’unità cinofila della Polizia Locale che può attualmente contare su altri quattro cani poliziotto.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.